Lavoro, Iv: presentato ddl delega per regolare smart working

Pol/Bac

Roma, 17 giu. (askanews) - "Riteniamo che lo smartworking possa essere immaginato in maniera evolutiva. Per questo abbiamo presentato un ddl delega sul tema". Lo ha dichiarato Camillo D'Alessandro, capogruppo di Iv in Commissione Lavoro alla Camera, nella replica al question time con la ministra del Lavoro Catalfo, a proposito della richiesta del collega Cosimo Ferri di aggiornare la normativa sullo smart-working.

"Prima della pandemia - ha ricordato - noi eravamo il fanalino di coda nell'utilizzo dello smart working, fermo al 2%. Adesso, abbiamo conosciuto questo strumento. All'interno di un meccanismo virtuoso di circolarit certificato dalla funzione dei sindacati, si pu immaginare questo strumento in maniera evolutiva. Per le imprese, con crediti d'imposta per i costi di connessione e di strumentazione da fornire ai lavoratori a casa. Nel pubblico, noi vorremmo affiancare un piano di rotazione che serva a ridurre gli spazi spesso in affitto della P.a., per abbassare i costi oppure spazi pubblici di propriet da mettere sul mercato. Per le professioni noi immaginiamo la possibilit di costituire societ a distanza tra professionisti per consentire di abbassare uno dei costi d'ingresso pi elevati per i giovani professionisti, ovvero il costo degli affitti. Per i cervelli all'estero, che rappresentano un patrimonio di know how italiano nel mondo, possiamo immaginare che queste persone possano mettere a disposizione dell'italia le loro capacit professionali, lavorando fuori dall'orario di lavoro a disposizione del sistema economico italiano".

"Per questo noi crediamo di dover partire dalla legge e rafforzare la contrattazione aziendale e immaginare degli ulteriori interventi normativi all'interno di una programmazione generale. Per questo abbiamo presentato un ddl delega da avanzare al governo e vorremmo discuterne con il governo e la maggioranza", ha concluso.