Lavoro, Lamorgese: "Evitare rischio bomba sociale"

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"Spero che vada bene la mediazione trovata" sul blocco dei licenziamenti e "occorre che le garanzie per i lavoratori ci siano". Lo ha dichiarato la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, intervenuta a Sky Tg24 Live In Firenze ribadendo che va evitato "il rischio di una bomba sociale. Il governo deve attivarsi ed è quello che sta facendo".

MIGRANTI - "Oggi sono 19mila circa gli arrivi in Italia" ha detto Lamorgese sul tema dell'immigrazione, sottolineando che "parlare di emergenza mi pare esagerato, vuol dire non ricordare i numeri degli anni passati quando si arrivava anche a 250mila arrivi annui".

Riguardo alle conclusioni del Consiglio Europeo sulle migrazioni, "un grande risultato che se ne parli e con concretezza" ha affermato la ministra dell'Interno. "La sfida del presente è la sfida globale dell'immigrazione che coinvolge tutti i Paesi, senza differenza di continenti - ha aggiunto - L'Italia è uno dei Paesi di primo ingresso e come altri Paesi del Mediterraneo siamo sotto pressione; speriamo la sfida venga raccolta dall'Europa. Fa ben sperare l'incontro avuto da Draghi al consiglio europeo".

Quanto all'accordo sui ricollocamenti "stiamo andando avanti con le trattative con Francia e Germania, si parla di redistribuzione del 30% per Paese, ma va visto l'accordo nel suo complesso. Non deve essere un accordo a saldo negativo per l'Italia, ci stiamo lavorando". "La vera sfida è sì sulla ricollocazione, ma soprattutto sul senso di responsabilità che l'Europa ha dimostrato", ha continuato facendo riferimento al Consiglio Europeo.

IUS SOLI - Per lo ius soli "ci vogliono le condizioni politiche, è certamente una valutazione da fare perché l'Italia è andata avanti" ha detto Lamorgese, aggiungendo che "non so se è il momento per farlo in questa legislatura, dove abbiamo tanti argomenti sospesi, ma me lo auguro".

DDL ZAN - Poi, a una domanda sul ddl Zan e l'intervento del Vaticano, ha risposto: "Credo che il clima si stia rasserenando. C'è stato un intervento da parte del Vaticano" e io credo che "la mediazione anche su questi aspetti così delicati ci debba essere e il dialogo è necessario". "Due Stati devono dialogare", ha aggiunto.

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