Lavoro, M5s: puntare su riforma ammortizzatori e formazione

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Roma, 4 giu. (askanews) - "Puntare sulla riforma degli ammortizzatori sociali e sulle politiche attive del lavoro, rendendo pi incisive le attivit di formazione e riqualificazione professionale: sono le due sfide che attende il Paese. Le criticit emerse durante questa crisi inedita, hanno evidenziato i limiti di un sistema che abbiamo ereditato e che va cambiato. Le parole del ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, in aula al Senato, oggi hanno tracciato il percorso: ripartiamo da questi temi per rinnovare il Paese". Lo affermano in una nota i senatori del M5S della commissione Lavoro di palazzo Madama.

"Ad oggi come ha puntualmente ricordato il Ministro, l'Inps - osservano - ha erogato trattamenti di integrazione salariale per 6,9 milioni di dipendenti, ossia il 92% dei lavoratori. Nonostante un flusso enorme di richieste e procedure farraginose, al personale dell'Istituto di previdenza va dato atto di essere riuscito in un'impresa titanica e ad evadere un flusso di richieste enorme, che di norma richiede tempi lunghissimi. Ora per una Riforma di questi istituti non pi rinviabile. Le parole chiave sono semplificazione e sburocratizzazione. Un primo passo in questa direzione- proseguono - lo abbiamo compiuto con il decreto Rilancio, che nel ridisegnare le procedure per la cassa integrazione in deroga, ha previsto, per la prima volta in Italia, che su richiesta del datore di lavoro sia direttamente l'Inps ad erogare il 40% delle indennit ai lavoratori, saltando un primo step che finora ha coinvolto le Regioni".

"Anche il tema di politiche attive del lavoro - sottolineano i senatori del M5S - entrato a pieno titolo nel decreto, che finanzia con circa 230 milioni di euro un Fondo per la formazione. Grazie a queste risorse, le organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente pi rappresentative potranno siglare specifiche intese di rimodulazione dell'orario di lavoro per attivare percorsi di formazione. Per rilanciare il Paese, occorre rendere pi competitive le nostre aziende e per farlo occorre ripartire dalla conoscenza e dalla formazione dei lavoratori", concludono i senatori del M5s.