Lavoro: Provenzano, 'sicurezza e tutela salati, priorità per tenuta Paese'

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Roma, 28 apr. (Adnkronos) – “Su questa giornata pesa la notizia di un altro tragico caduto sul lavoro, peraltro in un edificio pubblico, la Farnesina. Una notizia dolorosa che aggrava il già tragico bilancio che emerge dai dati Inail. E voglio dire che organizzeremo una Agorà nazionale dal titolo 'Zero morti sul lavoro' che avanzerà ulteriori proposte per fronteggiare questa vera e propria emergenza”. Lo ha detto Peppe Provenzano, vicesegretario del Pd, a Radio Immagina, nella giornata mondiale per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

“Grazie al ministro Orlando –ha continuato- si sono fatti importanti passi avanti con il rafforzamento dei controlli, il reclutamento di nuovi ispettori, l’inasprimento delle sanzioni alle aziende trovate in condizioni di irregolarità e regole stringenti lungo tutta le filiera degli appalti. Ma di fronte a notizie come quella di oggi, è evidente che lo Stato e tutte le istituzioni devono fare di più. In particolare, bisogna lavorare sulla prevenzione. Non possiamo dirci soddisfatti finché quel numero non arriverà a zero”.

Quanto poi ai temi economici “voglio ribadire –ha detto- che il tema dell'aumento dei salari è in cima alle priorità politiche del Partito democratico. La questione nasce ben prima della sporca guerra di Putin. Sulla guerra il Pd ha scelto una linea netta e coraggiosa e, oggi, dobbiamo essere altrettanto netti e coraggiosi nel farci carico delle conseguenze sociali del conflitto intervenendo subito, in emergenza, per tutelare il potere d'acquisto e, parallelamente, pianificando interventi strutturali altrettanto decisivi".

Provenzano ha ricordato che "nel nostro Paese si trascina da oltre tre decenni una enorme e non risolta questione salariale. Oggi in Italia i salari reali sono inferiori rispetto al livello che avevano nel 1990, mentre nelle economie più avanzate sono cresciuti tra il 30 e il 40 per cento. E' questione prioritaria per il Paese superare questo stato di cose per disegnare una società e un'economia più giuste e, anche, per rilanciare la domanda interna ha aggiunto. Occorre dare maggiori poteri ai lavoratori, rafforzare la contrattazione, offrire nuove opportunità, ad esempio la partecipazione dei lavoratori nelle scelte strategiche delle aziende. E ieri con i sindacati abbiamo discusso di questo, non solo di salario minimo ma di tutele massime".

“Ci sono milioni di lavoratori che aspettano il rinnovo del contratto. Non è un ricatto, ma una priorità per i lavoratori e per tutto il Paese. Le polemiche di Confindustria sono fuori luogo e lasciano stupefatti. Noi proponiamo la via del dialogo, di un patto capace di mettere al riparo da questa crisi tanto il tessuto sociale quanto il tessuto produttivo. Lo abbiamo fatto con la pandemia, con ancora maggiore risolutezza e rapidità lo dobbiamo fare oggi per fermare la crisi devastante innescata dalla guerra di Putin. Le risorse si possono recuperare con una tassazione straordinaria sugli extraprofitti delle aziende energetiche, magari anche su quelli delle aziende farmaceutiche.

Nessuna strada –ha concluso Provenzano- deve essere scartata, compreso lo scostamento di bilancio, nella cornice di una battaglia europea. Dobbiamo consolidare la svolta compiuta in Europa con la pandemia e passare dal Patto di Stabilità a un Patto di Sostenibilità per una autonomia strategica ed energetica in Europa. Sta a noi progressisti ha concluso tenere insieme protezione sociale e nuove opportunità per assicurare all’Europa un sentiero di sviluppo e non l’avvitamento verso una nuova recessione o peggio verso la stagflazione che allargherebbe a dismisura le disuguaglianze sociali già insostenibili”.

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