Lavoro, Rotta(Pd): governo sostenga maternità e non discriminazione

Pol-Afe

Roma, 8 ott. (askanews) - "È inaccettabile che una donna sia penalizzata e vessata sul luogo di lavoro solo per aver fatto un figlio. Dopo un anno e mezzo di mancata attenzione alle donne e alla famiglia è necessario riportare la genitorialità all'interno dell'attività dell'esecutivo, già a partire dalla Legge di Bilancio". Lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, commentando quanto accaduto alla dipendente di un'azienda Milanese e riportato oggi sugli organi di stampa, su cui la deputata Dem ha presentato un'interrogazione alla Ministra del Lavoro

"Durante i governi a guida Pd abbiamo introdotto norme per la conciliazione, per inserire l'obbligatorietà del congedo di paternità, in modo che non vi fossero più scuse per discriminare le donne sul luogo di lavoro oltre che per facilitare una vera condivisione genitoriale - spiega la parlamentare Pd -. Abbiamo riconosciuto il congedo obbligatorio di maternità come periodo che concorre al calcolo del premio di produttività aziendale e cancellato l'odiosa pratica delle dimissioni in bianco".

"Ora che la Lega, con la sua visione paternalista e misogina, non è più al governo dobbiamo impegnarci affinché nessuna donna debba più essere costretta a scegliere tra maternità e lavoro. Solo così - conclude Rotta - il nostro Paese avrà i giusti presupposti per crescere".