**Lavoro: su avviso comune licenziamenti braccio di ferro tra raccomandazione e obbligo**

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Roma, 29 giu. (Adnkronos) – Ultimo miglio travagliato per l'avviso comune tra sindacati e imprese, patrocinato dal Governo, con cui si 'blinda' la responsabilità delle imprese ad esaurire prima di procedere ai licenziamenti tutti gli ammortizzatori sociali a disposizione. Confindustria, infatti, a quanto apprende l'Adnkronos, non intendeva introdurre alcun obbligo per le associate ad utilizzare le settimane di cig prima di interrompere il rapporto di lavoro come avrebbero voluto i sindacati. Viale dell'Astronomia caldeggiava piuttosto una soluzione che prevedeva una semplice "raccomandazione" rivolta alle aziende. Era questa la mediazione massima possibile, avrebbero ripetuto nel corso della serata che ha visto un ping pong telefonico tra il premier Mario Draghi ed il presidente Carlo Bonomi.

L'impresa d'altra parte, avrebbe spiegato ancora Confindustria, è libera e sovrana e non sarebbe stato possibile introdurre nessun impegno vincolante. Una impasse comunque superata. "Le parti sociali alla luce della soluzione proposta dal Governo sul superamento del blocco dei licenziamenti, si impegnano a raccomandare l’utilizzo degli ammortizzatori sociali che la legislazione vigente ed il decreto legge in approvazione prevedono in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro. Auspicano e si impegnano, sulla base di principi condivisi, ad una pronta e rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociali, all’avvio delle politiche attive e dei processi di formazione permanente e continua”, recita infatti il testo.

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