Lavoro, Uil Lazio: persi più di 4 mila posti in un anno -2-

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Roma, 30 gen. (askanews) - La perdita di posti di lavoro stabili e a tempo indeterminato è sempre più sostituita dal lavoro precario, con scarse tutele e sotto retribuito. Complessivamente nel Lazio negli ultimi 5 anni le retribuzioni medie del settore privato sono aumentate di appena l'1% in termini nominali, pari ad un obolo di appena 5 euro di aumento mensili. E se consideriamo l'inflazione, ciò significa una forte riduzione del loro potere d'acquisto. Ovvero lavoro sempre più povero. Questi alcuni dati emersi da un'indagine della Uil del Lazio sull'occupazione e la condizione delle aziende nella nostra regione. La situazione sembra non risparmiare alcun settore: dall'edilizia, alle municipalizzate, alla grande distribuzione, all'agroalimentare, alla vigilanza privata, ai settori assicurativo e del credito che un tempo rappresentavano più di altri una certezza per i lavoratori. Ma il lavoro in banca da tempo ha smesso di garantire un'occupazione sicura, affermano i dipendenti di grandi gruppi come UniCredit, Bnl, Intesa San Paolo, alle prese tutti con ristrutturazioni interne, esodi volontari ed esuberi su larga scala. Oltre 1.000 i lavoratori bancari licenziati nella nostra regione e più di cento le filiali già chiuse. Numeri destinati ad aumentare notevolmente con il piano strategico Team 2023 di UniCredit che prevede oltre 7 mila tagli a livello nazionale.

Almeno altri mille nel Lazio sono quanti hanno perso il lavoro nel settore della grande distribuzione: Unicoop Tirreno (145 esuberi), Autogrill Termini (22 gestiti in solidarietà), La Cart (27 esuberi), Carrefour Iper (78), Auchan- Conad (3 mila esuberi a livello nazionale, di cui oltre il 20% nella nostra regione). Non va meglio per gli istituti di vigilanza: Metronotte 69 esuberi, Securpol 228 lavoratori in cassa integrazione straordinaria senza certezza di ricollocazione. Sorte simile per grandi marchi come Opel che solo a Roma ha mandato a casa 52 dipendenti o Western Union con 42 esuberi. (segue)