Lavoro, Uil Lazio: persi più di 4 mila posti in un anno -3-

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Roma, 30 gen. (askanews) - La lista è ancora lunga purtroppo. E comprende anche gruppi internazionali come Astaldi SPA che conta 200 dipendenti su Roma e oltre 10 mila nel mondo, Condotte SPA, in amministrazione straordinaria da fine 2018 (100 dipendenti nella Capitale e 2000 nel mondo), Pavimental SPA che ha dato il via alla cassa integrazione straordinaria per i suoi 1000 lavoratori complessivi (di cui 100 a Roma), Spea Engineering spa, attualmente in fase di riorganizzazione societaria con circa 200 posti di lavoro a rischio tra Roma e Fiumicino (800 in totale). Aziende queste ultime appartenenti tutte a un settore, quello edile, già in forte sofferenza da anni per una crisi che dal 2008 a oggi ha visto perdere 6 mila posti di lavoro, soprattutto tra le piccole imprese. E, rimanendo nell'edilizia, sono fortemente a rischio i 500 addetti del distretto estrattivo di Tivoli- Guidonia che da circa due anni è in controversia con il comune di Guidonia per cavilli amministrativi relativi ad autorizzazioni e proroghe per la prosecuzione dell'attività. A questi si aggiungono i 600 lavoratori coinvolti nel prolungamento della linea metropolitana fino a piazza Venezia. Prolungamento che fino a un mese fa era in discussione, tanto da aver aperto la cassa integrazione per tutti i dipendenti, in attesa della ripresa dei lavori. "Una situazione quella dell'edilizia che non accenna a migliorare - commentano Civica e il segretario generale della Feneal Uil di Roma e del Lazio, Agostino Calcagno - d'altronde come potrebbe essere diversamente se non si fanno investimenti? La totale mancanza di qualsiasi progettualità mette in crisi le imprese che, di conseguenza, si rifanno sui lavoratori. Niente opere pubbliche equivale a niente lavoro". (segue)