Lavoro, Uil Lazio: persi più di 4 mila posti in un anno -4-

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Roma, 30 gen. (askanews) - E se edilizia e grande distribuzione sembrano fare la parte del leone in questa classifica al ribasso, anche il mondo dell'agroalimentare ha visto chiudere aziende storiche come Granarolo che ha trasferito la produzione a Bologna e messo in cassa integrazione 25 dipendenti, Sammontana i cui 96 lavoratori sono attualmente in cassa straordinaria, Icafood (Crick crok) con 110 dipendenti in cassa ordinaria. Esuberi ed uscite incentivate, invece, per 15 lavoratori della cantina Fontana di Papa e per 30 dipendenti della Fiorucci. A rischio anche i 129 lavoratori di LAZIO Ambiente SPA, società della Regione Lazio, che stanno protestando in questi giorni per la mancanza di certezze sul proprio futuro e che dal prossimo mese potrebbero rimanere senza stipendio. Cui si aggiungono 122 esuberi della Corden Pharma di Sermoneta e, sempre nell'area pontina, a Cisterna di Latina, la Sicamb spa, un'azienda aeronautica che ha chiesto lo stato di crisi. Anche il mondo editoriale non fa meglio. Askanews dichiara 21 esuberi, l'Unità e il Velino rispettivamente 20 e 15 licenziamenti e Mediaset ha proceduto con il trasferimento di 23 dipendenti dalla sede di Roma a quella di Milano. "Queste le crisi emerse da una prima verifica confrontando i dati delle nostre strutture - chiarisce Civica - non escludiamo che i numeri possano essere più alti purtroppo. Sicuramente la stagnazione che sta caratterizzando la nostra regione e Roma in particolare non aiutano. Se non ripartono gli investimenti pubblici, se non si lavora in sinergia tra Campidoglio, Regione e Governo crediamo che poco possa cambiare e la situazione lavorativa sarà destinata a peggiorare sempre più".