Lavoro, Veneto: frena la caduta occupazionale a maggio -2-

Bnz

Venezia, 5 giu. (askanews) - Inoltre, nell'ultimo mese, i settori delle costruzioni e dell'agricoltura hanno fatto registrare un significativo aumento delle assunzioni (rispettivamente +19% e +7%). Segnali di recupero si osservano anche in gran parte del manifatturiero (industrie metalmeccaniche, chimica-gomma, farmaceutico, legno-mobilio), nei servizi di pulizia, nelle attivit professionali e nel commercio all'ingrosso e al dettaglio. L'agricoltura, in particolare, si conferma, insieme ai servizi informatici, l'unico settore che mostra un saldo occupazionale positivo (+1.161 posizioni lavorative) dall'esordio della crisi. A livello provinciale, i territori che hanno pagato il costo pi alto delle misure di contenimento e della crisi sanitaria ed economica sono quelli con una maggiore incidenza delle attivit stagionali: a Venezia tra fine febbraio e fine maggio si registrata una perdita di quasi 26.000 posti di lavoro, a Verona oltre 17.000. Calo pi contenuto nelle altre province: -5.600 a Padova, -4.900 a Treviso, -4.200 a Vicenza, -1.200 a Rovigo e -800 a Belluno. Ma in tutte le province la dinamica negativa si attenuata nel mese di maggio, quando il mercato del lavoro ha mostrato segni di vitalit e una ripresa dei flussi di assunzione, anche per effetto della ripartenza delle attivit commerciali e turistiche.