L'avvocato di Brusca: "E' un uomo pentito"

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di Roberta Lanzara"Il passato c'è stato, è storia processuale; ma anche la scelta collaborativa è importante e va valutata". C'è poi il lato umano: "Quello di Brusca è un percorso di vita oltre che un contributo eccezionale. E' un uomo pentito per ciò che è successo". A commentarlo all'Adnkronos è Antonella Cassandro, avvocato difensore di Giovanni Brusca, in attesa della sentenza della prima sezione penale della Corte di Cassazione. Oggi la Suprema Corte a breve stabilirà se il boss mafioso potrà finire di scontare la pena in detenzione domiciliare sulla base di un parere favorevole dato dalla Procura nazionale anti-mafia e come richiesto dalla Difesa, che ha ricorso contro il rifiuto del tribunale di sorveglianza.  

"Nel suo parere negativo il Pg della Suprema Corte di Cassazione ha condiviso le motivazioni del Tribunale di sorveglianza che ritiene che il Brusca non si sia ravveduto a sufficienza - osserva il difensore - Certo, quella che prenderà oggi la Corte non è una decisione facile". Poi ricorda: "Brusca ha scontato 23 anni di detenzione e all'incirca nel 2021 scade la pena".  

"Da giurista dico che ci sono i presupposti, i requisiti per i domiciliari - spiega Antonella Cassandro - Sono stati espressi dei pareri, c'è una osservazione del carcere, una evoluzione in positivo, ottanta permessi premio di cui ha già usufruito, non ci sono state infrazioni, è un collaboratore di giustizia. E la scelta collaborativa è importante".  

C'è poi il lato umano: "Quello di Brusca è un percorso di vita oltre che un contributo eccezionale: in precedenza lo ho difeso dal 2004 al 2006. Lo ho ripreso nel marzo 2019 per gestire il procedimento per la concessione della detenzione domiciliare. Ed ho personalmente riscontrato - racconta - che quel percorso di cambiamento cominciato 15 anni fa è stato proseguito. Brusca è un uomo - rimarca l'avvocatessa - che ha conseguito una maturità spirituale ed individuale".  

"Ha chiesto scusa e perdono ogni volta che è capitata l'occasione. E' un uomo pentito per ciò che è successo. Adesso - conclude - attendiamo e qualunque sia la decisione ci rimetteremo. Nel caso in cui il ricorso sarà accolto, sarà probabilmente rinviato al tribunale di sorveglianza".