L'avvocato di Carola Rackete: "È in Antartide con GreenPeace. Contenta per la Cassazione"

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06 November 2019, North Rhine-Westphalia, Cologne: The activist Carola Rackete became known as a captain and refugee helper on Sea Watch, as a guest on the ARD talk show Maischberger. The week Photo: Horst Galuschka/dpa/Horst Galuschka dpa (Photo by Horst Galuschka/picture alliance via Getty Images)

“Carola (Rackete, ndr) è in Antartide con la nave di GreenPeace. È contenta della sentenza della Cassazione, ci ha ringraziato per il nostro lavoro difensivo. Quando saranno depositate le motivazioni cercheremo di utilizzarle per difendendoci davanti la Procura di Agrigento. Due i procedimenti ancora aperti contro Carola, quello per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina secondo me si chiuderà in tempi brevi. La querela nei confronti di Salvini? Credo che a breve ci sarà il rinvio a giudizio”. Così Alessandro Gamberini, legale di Carola Rackete, è intervenuto ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’, su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. La Cassazione ha stabilito che l’arresto di Rackete era illegittimo.

“Le motivazioni non sono ancora state depositate - ha affermato Gamberini -. La Cassazione ha confermato che l’arresto era illegittimo. Certamente è un risultato che ci giova. Quando saranno depositate le motivazioni cercheremo di utilizzarle per difendendoci davanti la Procura di Agrigento. Carola al momento è in Antartide, per fare una battuta non voleva stare al fresco, voleva aria fresca. È in Antartide con la nave di GreenPeace. Penso sia una scelta di vita, di interesse e di impegno. Chi la conosce sa bene che non ha avuto particolari problemi nella vicenda della Sea Watch, sarei rimasto più traumatizzato io. È contenta, ci ha ringraziato per il nostro lavoro difensivo”.

“Dal punto di vista formale i procedimenti ancora aperti contro Carola sono due - ha continuato - favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, destinato nella mia valutazione a chiudersi in tempi brevi, e resistenza a pubblico ufficiale. La versione di Carola su questa vicenda è che lei stava entrando in porto molto lentamente, non aveva una telecamera laterale per vedere cosa le accadeva di lato, quando stava ormeggiando si è affacciata per verificare se poteva fare la manovra in sicurezza e quando...

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