L'avvocato Grassani: "Per la Juve indagine ancora più grave di Calciopoli"

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L'avvocato Grassani: "Per la Juve indagine ancora più grave di Calciopoli" (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Per la Juve si fa dura, ancora più dura del 2006. Parola di Mattia Grassani, avvocato ed esperto di diritto sportivo, che ai microfoni di "Radio Anch'Io Lo Sport" su Radio Rai ha detto: "Credo che sia l'indagine più grave che la Juventus ha subito nella sua storia, anche più grave di quella di Calciopoli. L'indagine abbraccia una serie di irregolarità che non ha precedenti". 

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La Juventus, infatti, "rischia molto di più che un'ammenda o una penalizzazione, se le accuse saranno accertate - spiega Grassani - quando ci sono alterazioni di documenti, ci possono essere conseguenze più pesanti. In caso di ottenimento dell'iscrizione a un campionato con alterazione di documenti ci può essere l'esclusione dal campionato, la retrocessione all'ultimo posto, la revoca dello scudetto".

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Secondo Grassani, le sanzioni saranno effettive entro giugno 2023: "Credo che siccome la giustizia sportiva ha necessità che i tempi siano veloci, il procedimento si concluderà sicuramente entro il termine della stagione e saranno subito applicate le sanzioni".

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L'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Torino aprirebbe quindi uno scenario ancora più controverso rispetto ai noti fatti di Calciopoli, che videro il club bianconero retrocedere in serie B. "Le dimissioni in blocco ricordano la scelta della Juventus nel 2006 e sono un segnale positivo in un quadro preoccupante - sottolinea Grassani - Ma non bastano a ridurre la portata dei fatti, se accertati, però la dicono lunga sulla volontà della società di isolare il problema. A livello penale credo che si sia già pronunciato un gip sulla non attualità della richiesta cautelare per Andrea Agnelli, perché sono reati societari che con le dimissioni non sono più reiterabili".

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