L'azienda svedese richiama i prodotti della linea HEROISK e TALRIKA.

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Ikea ritira set piatti
Ikea ritira set piatti

Ikea ritira dal mercato alcuni piatti, tazze e ciotole solitamente venduti nei suoi store a causa di alcuni riscontrati problemi di fabbricazione. Nello specifico si tratta della serie HEROISK e TALRIKA, con l’aziende dell’arredamento low cost che invita tutti i clienti già in possesso degli stessi a recarsi nel più vicino punto vendita per riconsegnarli e ricevere indietro il rimborso della spesa effettuata.

Ikea ritira set di piatti HEROISK e TALRIKA

Stando a quanto comunicato dall’azienda svedese stessa, le linee di piatti, tazze e ciotole in questione potrebbero con l’usura rompersi e generare scottature per i consumatori, andando così a rappresentare un pericolo per chi li utilizza. “La sicurezza – scrive Ikea in una nota – è da sempre una priorità per IKEA. Tutti i nostri prodotti vengono testati e approvati in conformità ai più severi standard e alle leggi vigenti. Ciò nonostante, ci sono stati segnalati dei casi di rottura dei prodotti. Per questo, poiché la sicurezza è da sempre una priorità per Ikea, in via precauzionale, stiamo ritirando dal mercato i piatti, le ciotole e le tazze delle serie HEROISK e TALRIKA”.

Ikea ritira set di piatti: come ottenere il rimborso

Come già accennato in precedenza, chi avesse acquistato i prodotti della linea HEROISK e TALRIKA avrà diritto ad un rimborso direttamente negli store di Ikea. Basterà, fa sapere il colosso svedese, presentare i piatti e le ciotole senza la necessità dello scontrino ricevuto in fase d’acquisto. Inoltre, oltre a scusarsi per il disagio arrecato ai proprio clienti, il colosso svedese ha messo a disposizione dei consumatori un numero verde (800 924646) a cui rivolgersi per richiedere maggiori informazioni o per segnalare ulteriori problematiche legate ai prodotti in questione.

Ikea ritira set di piatti: non è la prima volta

Non è, tra l’altro, la prima volta che Ikea provvede a ritirare dal mercato alcuni suoi prodotti. Già nel corso dello scorso anno il colosso svedese dell’arredamento low cost aveva infatti richiamato un milione di cassettiere KULLEN in quanto queste rappresentavano un “rischio di ribaltamento e intrappolamento per i bambini”. Ancor prima lo stesso iter aveva riguardato il bicchiere da viaggio TROLIGTVIS riportante la dicitura Made in India. In questo caso era stata ravveduta la possibilità che il prodotto potesse rilasciare delle sostanze chimiche nocive per la salute dei clienti.