Lazio, Barillari (M5S): non mi dimetto, in Regione fuoco amico

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Roma, 5 set. (askanews) - "Ve lo dico molto chiaramente in modo che nessun giornalista potrà ricamarci sopra. Farò l'opposto di quello che vi aspettate che io faccia. Ossia: non mi dimetto. non starò zitto. Non smetterò di combattere, non farò il bravo. Che sia chiaro. Non scappo dalla battaglia". Il governo giallorosso ha i suoi effetti a livello locale e i rumors su un possibile accordo M5s e Pd in Regione Lazio si inseguono e poco fa su Facebook è Davide Barillari, consigliere regionale del Lazio sbotta, si sfoga sui social e annuncia la sua linea.

"Lasciare tutto adesso significherebbe abbandonare il M5S nell'abbraccio mortale del PD dopo la fregatura della Lega. Continuerò, in nome del mandato che ho ricevuto dai cittadini nel 2018, a fare opposizione intelligente e concreta alla politica malata di Zingaretti che sto combattendo da 6 anni: non smetterò di denunciare sempre i suoi impicci nella sanità, le sue nomine illegali, i suoi appalti, i suoi bandi e i suoi concorsi nei quali si sa sempre prima chi vince".

"Ma oltre a denunciare farò proposte: mozioni, ordini del giorno, proposte di legge....lavorando giorno e notte con professionisti ed esperti per elaborare soluzioni ai problemi dei cittadini, come ho sempre fatto (e che queli del pd mi hanno sempre bocciato)" scrive Barillari. "Ci ho pensato per giorni e sono stato davvero ad un soffio dalle dimissioni, soprattutto a causa del "fuoco amico" in Regione - svela - ma ho parlato con tanti "big" del M5S e con tantissimi attivisti di tutta Italia, che mi hanno dato la forza di continuare. Fanculo la poltrona, la mia presidenza di commissione, lo stipendio di consigliere....ve lo assicuro. In 6 anni nella vasca di squali in Regione ci ho rimesso il fegato, la salute e mi sono separato da mia moglie. Ho già dato tanto, troppo, in nome dei nostri ideali.

"Ma nonostante questo non lascio la battaglia. Anche da solo posso bloccare la commissione sanità. Anche da solo posso fare proposte di legge che gli altri non hanno il coraggio di firmare (o peggio, ritirano la firma per paura). Da oggi darò ancora più fastidio perche' attacco Zingaretti e non mi adeguo al ribasso? Ottimo. I portavoce che prendono le distanze da me e che mi isolano sono quelli che hanno paura di esporsi nelle battaglie più difficili. Non quelle di facciata che portano voti, ma le battaglie vere e più scomode che toccano i veri interessi di chi ha il potere e disarticolano gli interessi di una politica malata e corrotta" scrive Barillari. "Il vero coraggio non è dimettersi o tapparsi il naso per mandare giù un inciucio prima con Salvini e poi con Zingaretti. Il vero coraggio è metterci la faccia e restare a combattere nel M5S, alla luce del sole, senza paura. Il vero coraggio è essere portavoce di tutte le persone deluse e disilluse dal M5S che credono ancora nei nostri valori: intransigenza, determinazione, rispetto delle promesse e coerenza. Dovessi restare l'ultimo in Regione Lazio a combattere".