Lazio, Cacciatore (M5S): Lucha y Siesta, ma Casapound?

Bet

Roma, 25 mar. (askanews) - "I colleghi di centrodestra Corrotti (Lega), Colosimo e Ghera (FdI) hanno sollevato una surreale polemica riguardo l'affidamento all'associazione Lucha y Siesta di un immobile confiscato alla mafia da parte della Regione Lazio, contestandone sia il metodo che il merito". A parlare Marco Cacciatore (M5S), presidente Commissione X Urbanistica, Politiche abitative, Rifiuti del consiglio regionale del Lazio. "Ho contribuito agli emendamenti di bilancio regionale per sostenere Lucha y Siesta, una realtà importante sul territorio e preziosa per il contrasto alla violenza sulle donne" spiega. "In tutta Italia e ai sensi del codice appalti (D. Lgs. 50/2016) gli Enti hanno la facoltà di affidare degli spazi - anche per affidamento diretto e garantendo forte detassazione - ad attività di eminente interesse pubblico: come appunto avviene per Lucha y Siesta. È anche vero che gli affidamenti diretti di spazi pubblici possono destare sospetto o garantire sacche di privilegio. Vorrei ricordare come tra i molti locali neanche affidati, ma addirittura occupati da realtà che si proclamano di interesse pubblico, c'è lo stabile di Napoleone III che ospita la sede di Casa Pound. Chissà perché, i colleghi del centrodestra non parlano mai dell'abusivismo da parte dei "fascisti del terzo millennio", preferendo invece accanirsi contro realtà importanti, preziose e soprattutto non-violente per loro natura come Lucha y Siesta" conclude.