##Lazio: domani direzione regionale Pd, si decide se fare primarie

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Roma, 14 nov. (askanews) - Archiviate le dimissioni di Nicola Zingaretti, giovedì scorso, e dopo lo scioglimento del Consiglio regionale del Lazio, il centrosinistra scalda i motori in vista delle elezioni regionali che si terranno a febbraio. La candidatura di Alessio D'Amato, attuale assessore alla sanità, potrebbe essere lanciata domani pomeriggio, martedì, in direzione regionale del Pd dal segretario regionale dei dem, Bruno Astorre. La settimana appena trascorsa ha segnato un punto di passaggio per il centrosinistra concentrato, fino allo spartiacque del Brancaccio, a far quadrare il cerchio sul campo largo, sui rapporti con il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. Un tentativo di alleanza nel segno del cosiddetto "Modello Lazio" ormai archiviato e, domani, la direzione regionale dovrà far chiarezza sulle eventuali primarie per la scelta del candidato e chi si contenderà la candidatura per la poltrona di governatore. Il Partito Democratico è davanti a una scelta, a questo punto obbligata, visto il "no" di Conte: convergere con il Terzo Polo e seguire D'Amato "ben voluto" da Carlo Calenda, ragionare sulle primarie e convincere ad un accordo la sinistra civica ecologista. L'appuntamento di domani pomeriggio al Nazareno dipanerà le nebbie che, per ora, sembrano avvolgere il centrodestra ancora "sornione" e coperto. Tre i nomi che, da settimane, vengono indicati come possibili candidati. Francesco Rocca, attuale presidente della Croce Rossa Italiana, Fabio Rampelli (FdI) il cui nome riecheggia in ogni conversazione con gli esponenti di Fratelli D'Italia come possibile candidato, e Chiara Colosimo, ex consigliere regionale del Lazio, ora sui banchi della Camera dei Deputati, fedelissima di Giorgia Meloni e grande esperta delle dinamiche regionali. L'esito della direzione regionale del Pd di domani potrebbe sbloccare anche la scelta del centrodestra.