Lazio: la prevenzione per la salute delle donne in carcere -2-

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Roma, 22 ott. (askanews) - "Portare l'attività di screening all'interno della Casa circondariale femminile di Rebibbia e nelle sezioni femminili delle Case circondariali di Latina e Civitavecchia - ha spiegato il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini - è un'operazione molto importante in tema di diritti e di buone pratiche, che il Consiglio regionale del Lazio ha voluto sostenere con forza. Significa garantire più equità di prestazione e fruizione di servizi pur nell'inevitabile diversità di condizioni che la detenzione rappresenta". Stefano Anastasìa, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà della Regione Lazio, ha sottolineato che "l'opportunità offerta da Komen Italia, con il contributo del Consiglio regionale del Lazio, alle donne detenute nelle carceri della regione è di straordinaria importanza: non solo le inserisce in una campagna di prevenzione diffusa nella società libera, così come la riforma vuole che sia prestata l'assistenza sanitaria in carcere, in condizione di equivalenza a quelle delle donne e degli uomini liberi, ma può costituire un primo passo in un percorso di cura per donne che spesso, anche in libertà, sono state lontane dall'offerta dei servizi sanitari territoriali. L'auspicio è che la prevenzione oncologica entri stabilmente nei programmi di assistenza sanitaria rivolti alle donne detenute". E' orgoglioso dell'iniziativa Riccardo Masetti, Presidente di Komen Italia e Direttore del Centro Integrato di Senologia della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccss. "La Carovana si propone proprio di portare la prevenzione dove ce n'è più bisogno e in particolare a favore delle donne che vivono in condizioni di disagio sociale o economico. Offrire queste opportunità di diagnosi precoce a donne detenute riflette l'impegno della nostra associazione a combattere le iniquità che ancora permangono nel diritto alla salute" ha detto.