Lazio multata, 7 mesi inibizione a Lotito per violazione protocolli Covid

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Il presidente della Lazio Claudio Lotito

ROMA (Reuters) - Il presidente della Lazio Claudio Lotito è stato inibito per sette mesi e la società ha ricevuto una multa da 150.000 euro dal tribunale federale per la violazione dei protocolli anticovid.

Anche Fabio Rodia e Ivo Pulcini, medici della squadra, sono stati inibiti per 12 mesi in seguito a un'inchiesta per violazione delle norme a ottobre e novembre scorsi.

Alcuni media avevano scritto che la squadra rischiava la deduzione di punti nella classifica di Seria A e perfino la retrocessione ma la procura Figc non ha richiesto la penalizzazione.

La procura aveva richiesto una multa da 200.000 euro, un'inibizione di 13 mesi e 10 giorni per Lotito e 16 mesi per Rodia e Pulcini, ma la sentenza espressa è stata più clemente.

L'indagine della Figc è stata avviata il 3 novembre scorso per presunta violazione dei protocolli relativi ai test per il Covid-19. Il campo di allenamento del club era stato ispezionato ed erano acquisiti i referti di alcuni tamponi.

Il 16 febbraio la Figc ha accusato la squadra biancoceleste di "violazione delle normative federali e mancata osservazione dei protocolli sanitari vigenti" e deferito la società, Lotito, Pulcini e Rodia al tribunale federale.

La Lazio ha negato l'illecito e affermato in un comunicato: "crediamo nella giustizia sportiva".

La lista di violazioni redatta dalla Figc comprendeva la mancata comunicazione di casi positivi all'Asl locale, il mancato stop agli allenamenti per tre giocatori dopo che erano risultati positivi ai test e, per due volte, la mancata imposizione di un periodo di isolamento di 10 giorni nei confronti di un giocatore asintomatico, che è stato successivamente coinvolto in un incontro di Serie A.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Sabina Suzzi, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)