Lazio, Parisi: su Ptpr niente saldatura sinistra-M5s

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Roma, 2 ago. (askanews) - "Sul Ptpr il lavoro del centrodestra ha evitato la saldatura tra sinistra e M5S. Grazie al nostro contributo si è evitato che il piano territoriale paesaggistico regionale del Lazio perpetuasse quel disordine normativo che, sommato all'immobilismo ideologico, tanto spazio ha lasciato a comportamenti distorti ed elusivi, che hanno fatto, del nostro territorio, il luogo della devastazione dell'ambiente e del paesaggio, contribuendo a dare incertezza agli operatori economici e alle famiglie. Il Lazio è la Regione a più alto valore paesaggistico, architettonico e culturale, ma per essere valorizzato e preservato ha bisogno di una regolazione chiara, dinamica e moderna", così in una nota Stefano Parisi, portavoce del centrodestra in Consiglio regionale del Lazio.

"I nostri interventi in Consiglio Regionale - si legge - hanno consentito di battere il partito dell'arretratezza e dell'ottusità e consentono oggi di avere uno strumento di programmazione e regolazione, ancorché non ottimale, ma importante che, se ben gestito, permetterà al Lazio di valorizzare il proprio paesaggio e di esprimere finalmente con piene potenzialità la sue vocazioni turistiche, ambientali, naturali, culturali. Il centrodestra ha lavorato duramente affinché venisse aggiornata la cartografia attualmente presa in esame che, essendo stata prodotta oltre vent'anni fa, in molta parte presenta un territorio non conforme alla realtà attuale. In tal senso, lo strumento di riferimento dovrebbe essere la Carta dei Suoli, più recente e in quanto tale più fedele. L'aver ottenuto l'inserimento di questo documento nella delibera che il Consiglio ha approvato, permetterà di ridurre al minimo le ambiguità legislative e i contrasti che rischiano di aprirsi con le amministrazioni locali. In conformità con il Testo Unico per l'Edilizia abbiamo inoltre preteso che il PTPR coniugasse la tutela dell'ambiente e del paesaggio con il diritto di proprietà, consentendo interventi edilizi a volumetria esistente, in sintonia con il Codice Urbani, favorendo la riqualificazione urbana e la rigenerazione del patrimonio edilizio connaturato con l'ambiente e immerso nei sistemi di paesaggio".

"Dopo aver raccolto le sollecitazione delle amministrazioni locali e degli operatori economici, - prosegue Parisi - ci siamo impegnati per la modifica dell'Art. 62 che, in principio, preveda il ritorno per nuova discussione dei piani urbanistici già approvati nei rispettivi Consigli comunali. Questo avrebbe bloccando la macchina amministrativa e aperto numerosi contenziosi". "Da sempre convinti che l'eccesso di burocrazia è tra i veri mali del nostro Paese, ci siamo fermamente opposti. La nostra proposta, che è passata, garantirà che gli strumenti urbanistici esistenti, e quelli in via di definizione ma già in possesso delle autorizzazioni paesaggistiche, non vengano ridiscussi. Tra i tanti, è questo il risultato che rivendichiamo maggiormente. Grazie al contributo del centrodestra tra vent'anni la nostra potrà essere, se ben gestita, una regione più bella, moderna e attrattiva per gli investimenti", conclude Parisi.