Lazio, Patanè a Di Pillo: la sua campagna plastic free arriva tardi

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Roma, 11 set. (askanews) - "Gentile Presidente del X Municipio, Giuliana Di Pillo, ho ricevuto la borraccia riutilizzabile comprata con i soldi regionali (nell'ambito dell'iniziativa plastic free promossa dalla Regione Lazio) e regalata a tutti i consiglieri regionali. Nel ringraziarla - e senza che questo gesto possa essere mal interpretato come poco cortese o alla stessa stregua di quello che fece il senatore Perilli del suo stesso partito rimandando indietro una crostata che gli venne regalata dall'allora assessore Ciminiello - sono costretto a rifiutarla e restituirla al mittente affinchè possa regalarla ai cittadini nella meritevole quanto tardiva iniziativa di sensibilizzazione che ha promosso contro l'utilizzo delle plastiche". Parole che il consigliere regionale del Lazio, Eugenio Patane' (Pd), che offre tre motivazioni. "La prima è che un consigliere regionale non può utilizzare per il suo uso personale beni acquistati con fondi regionali per un progetto dedicato a soggetti diversi, neanche indirettamente, ed evito di spiegare a lei che sulla base soprattutto del grido "onestà!" è diventata Presidente del Municipio, quali e quanti reati sarebbero ipotizzabili. La seconda - aggiunge - è che dopo 27 anni di militanza ambientalista dapprima nelle associazioni ambientaliste di territorio e nazionali, poi in movimenti politici ambientalisti, almeno con il sottoscritto e con le persone che con me combattono queste battaglie da anni, la sua sensibilizzazione arriva un po' tardi visto che disponiamo già di borracce riutilizzabili come del resto - seppur meritevole - mi sembra tardiva un'iniziativa di sensibilizzazione svolta sulle spiagge l'8 settembre quasi alla fine della stagione estiva. Comunque sia -che dire?- benvenuta nel "club". La terza - me lo consenta - è che ritengo da un lato uno spreco di risorse inviare una borraccia riutilizzabile ai 50 consiglieri regionali che hanno uno stipendio sufficiente per poterla acquistare e dall'altro un po' presuntuoso, se non offensivo, visto che la classe dirigente politica di questa Regione è sufficientemente informata da conoscere quali siano le buone pratiche quotidiane per diminuire l'utilizzo della plastica senza dover attendere che il Presidente del X municipio le spieghi come funziona il mondo" aggiunge. "Se posso permettermi l'unica strada da percorrere è quella della battaglia politica ecologista, lunga, faticosa ma certamente più solida e efficace che utilizzare fondi pubblici e istituzionali per beneficiare quella che lei ha considerato per anni come "casta". Nella speranza di vederla ancora presente su questi temi (negli anni non l'ho mai vista nelle piazze, nei parchi, davanti agli impianti inquinanti a combattere queste battaglie, ma può darsi che non ci siamo incontrati). Le invio i miei più cordiali saluti e le auguro lavoro" conclude.