Lazio, Pirozzi: nessun ricatto ai partiti, io vado avanti

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Roma, 22 gen. (askanews) - Sporgerà denuncia per le minacce ricevute sabato il sindaco di Amatrice e candidato alla presidenza della regione Lazio, Sergio Pirozzi, che spiega al quotidiano Il Tempo in una lunga intervista: "Sono padre di famiglia" e ipotizza che potrebbe esser stato "uno di questi fanatici del web, però non si può sapere mai: in ogni caso devo proteggere la mia famiglia. Detto ciò mi fa piacere la solidarietà".

Al quotidiano Pirozzi racconta l'esperienza di queste settimane di campagna elettorale, del suo rapporto con i cittadini e precisa: "Tranquillizzo tutti: io non sarò candidato al Senato. Questa è stata un'iniziativa dei comitati, di Antonio Corsi, sindaco di Sgurgola. Hanno voluto presentare il simbolo perché tanti sono stufi di tutto quello che sta accadendo, anche rispetto a un certo tipo di campagna di stampa che è stata fatta miei confronti. Forse pensano di intimorirmi ma...", chiarendo che si tratta di una lista che si candiderà. "Se vado da solo sì. È chiaro. Se Sergio Pirozzi non avrà nessun tipo di appoggio è chiaro che non potrò tradire la volontà di più di 500 comitati. Se non ho l'appoggio dei partiti perché non devo presentare il mio simbolo? E perché devo impedire ai comitati di poter fare una campagna elettorale per il Senato?".

Non intende ritirarsi dalla corsa elettorale per la regione Pirozzi che al quotidiano reclama il diritto di candidarsi, sottolinea di sentirsi amato dai cittadini che sta incontrando e spiega di non essere stato scorretto con i partiti di centrodestra che ancora non hanno individuato un candidato da opporre agli altri candidati e dicendo con forza di non aver ricattato nessuno. Stima per Fabio Rampelli, nome che circola da giorni insieme a quello di Maurizio Gasparri, ma nessuna intenzione di fare un passo indietro. "Dico questo: che scegliessero il candidato migliore per la Regione Lazio che non sia più quella imbalsamata degli ultimi cinque anni. Il candidato migliore in base alla propria storia, a che tipo di proposta può fare, se ha un consenso popolare o no. Se poi sarà Sergio Pirozzi mi farà piacere. Se non sarà Pirozzi me ne farò una ragione, non è che non ci dormo la notte. Io vado avanti, non prendo in giro le persone".