Lazio, Srsr: il Consiglio Stato su residenze psichiatriche

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Roma, 10 gen. (askanews) - "Con la sentenza n. 8.608 del 19 dicembre 2019 la Terza Sezione del Consiglio di Stato ha scritto la parola fine sulla compartecipazione socio sanitaria che dal 2017 ha gravemente pesato sugli ospiti ricoverati nelle Strutture Socio Riabilitative Psichiatriche (S.R.S.R.) H24 e H12 presenti nella Regione Lazio e sui loro Comuni di residenza". A renderlo noto è il Coordinamento delle Strutture Residenziali Socio Riabilitative Psichiatriche del Lazio.

"Con questa sentenza - commenta l'avvocato Marco Mampieri, portavoce del Coordinamento delle S.R.S.R. del Lazio - la Regione Lazio dovrà provvedere a correggere le storture prodotte nel sistema psichiatrico a causa di una riforma illegittima che ha prodotto solamente tantissimi disagi agli utenti psichiatrici e ai loro familiari, ai comuni del Lazio e alle strutture socio riabilitative".

Il Consiglio di Stato ha inoltre ribadito che l'attuazione delle politiche di rientro dal disavanzo non può che coniugarsi con la necessaria salvaguardia dei livelli essenziali di assistenza poiché, come più volte chiarito da questa sezione, "...la ratio profonda ed essenziale che anima il procedimento del Piano di Rientro è proprio la garanzia del rispetto dei livelli essenziali e la loro sostenibilità nel futuro" (v. Cons. Stato, sez. III, nn. 3201 e 1244/2016).