Lazio, Srsr: il Consiglio Stato su residenze psichiatriche -2-

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Roma, 10 gen. (askanews) - "Quello che lascia l'amaro in bocca - continua l'Avv. Mampieri - è che in questi anni più volte abbiamo chiesto un'interlocuzione con la Regione Lazio, tanto alla parte politica che a quella tecnica, perché avevamo palesato l'evidente illegittimità della normativa regionale. In questa ricercata interlocuzione, da parte della Regione Lazio ha sempre prevalso una logica di chiusura e di mera interpretazione ragionieristica delle norme, leggasi piano di rientro, che ha rischiato di compromettere qualsiasi progetto terapeutico, snaturando di fatto il diritto dei pazienti psichiatrici ad avere, al pari delle altre persone, il diritto alle cure tutelato dall'art. 32 della nostra Carta Costituzionale".

"La Regione Lazio - conclude Mampieri - in conseguenza dell'annullamento delle disposizioni sulla compartecipazione dovrà prontamente inserire nel budget sanitario, in favore degli utenti psichiatrici, le risorse che aveva loro tolto. Come Coordinamento monitoreremo e faremo pressione perché la Regione Lazio, nella persona del suo Presidente e Commissario ad Acta per la Sanità, provveda con solerzia a porre fine a questa situazione di illegittimità".