Lazio, Trocarelli inaugura il primo asilo impatto zero a Sacrofano

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Roma, 28 ott. (askanews) - Taglio del nastro a Sacrofano. Questa mattina l'assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali della Regione Lazio, Alessandra Troncarelli, ha partecipato all'inaugurazione del nuovo asilo nido di Sacrofano. Il taglio del nastro rientra nel piano "Mille nidi per il Lazio", promosso con un investimento regionale di circa 5,4 milioni di euro per la realizzazione di 5 nuovi nidi. Oltre a Sacrofano, sono stati selezionati i Comuni di Cerveteri, Guidonia Montecelio, Borgorose e Formia. Ognuna delle cinque strutture del piano, voluto dalla Giunta Zingaretti, garantisce 30 nuovi posti, per un totale di 150 bimbi che potranno essere ospitati all'interno di strutture nuove, moderne e costruite nel totale rispetto della natura e della salvaguardia dell'ambiente. Le prossime inaugurazioni sono previste per dicembre a Formia e Cerveteri e per l' inizio del prossimo anno a Guidonia Montecelio e Borgorose.

"Con questo progetto, la Regione Lazio - spiega l'assessore Troncarelli - intende centrare due obiettivi: favorire un'adeguata diffusione sul territorio dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, e continuare a promuovere la cultura del rispetto e della tutela dell'ambiente. Il progetto "Mille nidi per il Lazio" è infatti totalmente a impatto zero, grazie alla scelta di utilizzare strutture prefabbricate in legno - continua l'assessore Troncarelli -  garantisce elevate prestazioni antisismiche, minore manutenzione e garanzia trentennale. La combinazione tra il materiale utilizzato per la realizzazione e gli impianti tecnologici permette di consegnare edifici ad energia quasi zero creando, di fatto, a Sacrofano il primo asilo nido del Lazio in classe energetica A4-Nzeb, la più alta esistente".

"L'iniziativa dimostra la nostra attenzione ai bisogni delle famiglie, in particolare di quelle con figli - conclude l'assessore - e si aggiunge all'investimento complessivo di 34 milioni di euro dedicato ai nidi tra contributi ai Comuni per le spese di gestione, riduzione delle rette a carico dei nuclei famigliari e riqualificazione degli edifici di proprietà pubblica. Con questi investimenti dunque la Regione mette le amministrazioni locali nelle condizioni di fornire ai cittadini servizi più adeguati e a coloro che sono in difficoltà anche un sostegno di natura economico".