Lazio, un museo a cielo aperto sulla via Francigena del Nord -2-

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Roma, 27 ott. (askanews) - Per il sindaco di Acquapendente, Angelo Ghinassi, è intervenuta l'Assessore all'Urbanistica Sandra Pifferi secondo la quale "l'opera dell'artista Andreco, "Bastoni", ispirata alla tradizione contadina della Tuscia e realizzata attraverso un murale in prossimità della Porta della Ripa, ha arricchito e abbellito la Via Francigena". Ma nel corso del suo breve intervento l'Assessore non ha mancato di sottolineare come proprio quel tratto del Cammino, necessiti ora di ulteriori interventi per completarne la messa in sicurezza.

L'Artista romano ha preso ispirazione dalla storia del luogo, dalla flora locale e dal tipico oggetto del camminatore: il bastone che in moltissime culture rappresenta un oggetto dalla forte valenza simbolica e ritualistica, con le più disparate forme di utilizzo. A secondo del suo impiego infatti, può rappresentare un oggetto di culto, un arnese da lavoro, elemento di sostegno, difesa o attacco, sicuramente è il simbolo che accompagna i pellegrini, i camminatori ed gli escursionisti. Con tale scelta l'artista ha voluto rendere un omaggio alla società multiculturale e senza frontiere, ne fisiche ne astratte, tra nazioni, culture e religioni.

Il professor Benedetto Todaro, Direttore Scientifico del Quasar, intervenuto con una nutrita rappresentanza di allievi (in qualche modo anch'essi protagonisti delle opere realizzate per aver contribuito alla parte grafica) che hanno invaso gioiosamente la sala consigliare del Comune di San Lorenzo Nuovo che ha ospitato la manifestazione con il Sindaco Massimo Bambini a fare gli onori di casa, ha accennato alla complessità esecutiva del progetto. "Occorreva riflettere sul ruolo della diversità dell'arte in epoca medievale e sulla sua evoluzione e comprendere come l'arte moderna potesse coniugarsi con il sacro. Superato questo scoglio, ha dichiarato il Professore, occorreva capire poi quale fosse la tematica che gli artisti volevano rappresentare e il grado di accettazione dei residenti. Un percorso non facile che però alla fine ha soddisfatto tutti: artisti, commercianti e residenti che di comune accordo hanno anche scelto i siti dove collocare le opere".

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