Lazio verso zona bianca a metà giugno

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Il Lazio verso la zona bianca a metà giugno grazie ad una situazione in netto miglioramento dal punto di vista epidemiologico, con una copertura vaccinale che sfiora il 50 per cento della popolazione adulta per quanto riguarda la prima dose. Questi i due dati più rilevanti emersi nel corso dell'audizione dell'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, nella commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Rodolfo Lena.

“Intanto, per quanto riguarda l'evoluzione dell'epidemia – ha esordito D'Amato – tutti i valori sono netto calo: l'incidenza ogni 100mila abitanti è ormai intorno ai 50 casi, se manterremo questo dato per 3 settimane potremmo passare alla fascia bianca entro metà giugno. Per quanto riguarda il sistema sanitario, 1.200 posti letto sono già tornati alle attività ordinarie, altri se ne potrebbero aggiungere entro fine giugno”.

“Per quanto riguarda, invece, la campagna vaccinale – ha proseguito D'Amato - giugno sarà un mese importante, avremo maggiore disposizione di dosi per le somministrazioni e quindi una progressiva apertura rispetto ad altre fasce di età. A oggi sono state inoculate 3.334.549 dosi, oltre il 47 per cento della popolazione adulta ha avuto già la prima, il 22 per cento anche la seconda. Entro il 2 giugno, un adulto su due nel Lazio avrà avuto la prima dose. A oggi, per quanto riguarda il mese di giugno, è previsto l'arrivo di 1milione e 700mila dosi a fronte di un fabbisogno di oltre 1milione e 900mila, un gap da colmare sopratutto su Johnson & Johnson, previste solo 40mila dosi, e Astrazeneca. Rispetto agli obiettivi che ci sono stati dati a livello nazionale, nelle ultime due settimane le dosi somministrate sono state superiori al target da raggiungere”.

L'assessore ha poi illustrato le due iniziative che si svolgeranno nei prossimi giorni: “Per quanto riguarda i maturandi, alle 22 di oggi terminano le prenotazioni, a oggi sono oltre 40mila, un risultato importante. Dal 2 al 6 giugno avremo l'open-week Astrazeneca, aperto dai 18 anni in su. Chiuse queste due iniziative apriremo progressivamente nuove fasce d'età. Da domani, infine, inizieranno le somministrazioni nelle farmacie abbiamo 23 mila prenotazioni già effettuate. Presto partiremo anche con i medici di base. Sono due modalità fondamentali, soprattutto pensando che a settembre chiuderemo progressivamente gli hub vaccinali e la campagna proseguirà proprio nelle farmacie e presso i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Importante, infine l'autorizzazione arrivata all'agenzia europea Ema per la somministrazione del vaccino Pfizer ai ragazzi fra i 12 e 15 anni di età, perché ci permetterà di arrivare all'apertura del nuovo anno scolastico avendo raggiunto una buona copertura”.

Consenso unanime, fra i consiglieri, per l'organizzazione della campagna vaccinale, ma anche diverse domande, sulle modalità di riapertura dei servizi sanitari ordinari, sulle modalità di organizzazione a settembre e sull'esigenza di avere più personale infermieristico per l'assistenza domiciliare, sono arrivate da Giuseppe Simeone (FI), dal presidente Lena, da Emiliano Minnucci (Pd) e da Chiara Colosimo (FdI).

D'Amato ha risposto di avere “ben chiara l'esigenza di avere disponibili più infermieri e più medici, è un tema di carattere nazionale. Come Regione, a breve, emetteremo un atto amministrativo sull'assistenza domiciliare integrata, ci sarà anche una modalità volontaria di reclutamento autonomo da parte delle famiglie, con costi a carico regione. Per quanto riguarda l'adesione dei medici di base alla campagna vaccinale, attualmente sono circa 3mila su oltre 4mila. Confido che arriveremo a un'adesione generale per settembre”.