Lazio: vuole salvare il lago della Duchessa, pastore vittima intimidazioni

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"Se riesco a salvare il lago a favore delle prossime generazioni posso morire serenamente, altrimenti sarò un fallito". Americo Lanciotti, 69 anni, la maggior parte dei quali vissuti come pastore sulle rive del Lago della Duchessa, da qualche tempo è vittima di intimidazioni, culminate con l’avvelenamento dei suoi 8 cani. Il pastore è diventato l’emblema della salvaguardia del Lago della Duchessa, che si trova nell’omonima riserva, sotto il Monte Velino, in territorio laziale al confine con l’Abruzzo.  

La presenza massiccia e insostenibile dei bovini e degli equini nel sito, denuncia da tempo Lanciotti, sta determinando una costante ed energica azione di calpestio che, abbinata all’intenso pascolamento e all’abbeveraggio, può compromettere la conservazione dell’habitat e delle specie presenti. E per questa sua denuncia deve essersi fatto non pochi nemici.  

Ma attorno a lui si è 'scatenata' la solidarietà, quella di camminatori, turisti e viandanti che sposano le sue ragioni di tutela e che conoscono bene quei luoghi in cui passa il Cammino dei Briganti, 100 km tra Lazio e Abruzzo che ripercorrono la via in cui un tempo si nascondevano i briganti, seguendo la linea di confine tra lo Stato Pontificio e quello borbonico. 

Il pastore è conosciuto e benvoluto da chiunque si sia messo in cammino lungo questo percorso e lo dimostrano le 60mila firme raccolte con la petizione “Io sto con Americo e con il Lago della Duchessa” lanciata su change.org da Luca Gianotti, coordinatore della Compagnia dei Cammini - associazione di turismo responsabile dedita al cammino lento. Tra le adesioni, quella del governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti e di Salvatore Moscatello, planctonologo dell’Università di Lecce. 

“Abbiamo voluto lanciare una campagna nazionale a sostegno di Americo, perché ha bisogno dell’aiuto di tutti noi – sostiene Luca Gianotti coordinatore de La Compagnia dei Cammini – E la risposta è stata grande e immediata: noi briganti stiamo con Americo! Non lasceremo che continuino a intimidirlo, Americo non è più solo, ora ci siamo tutti noi”.  

Anche per Gianotti, il lago della Duchessa sta morendo. "Decine di animali passano mesi sui bordi del lago lasciando deiezioni e urina mentre Americo rispetta il lago, le sue pecore si avvicinano bevono e vengono subito riportate lontane dalla riva. Un motivo in più, semmai ce ne fosse stato bisogno, per schierarsi al suo fianco. Chiediamo rispetto per Americo e protezione per i suoi cani, e chiediamo che gli animali al pascolo non possano stazionare nel lago”. 

Per Salvatore Moscatello, planctonologo dell’Università di Lecce, “inutile aspettare studi scientifici, il lago è già visibilmente nella fase finale di un ecosistema lago: la porzione in direzione 'male passo' è già invasa da vegetazione e al centro intere mandrie di cavalli sollevano melma 24 ore su 24. Tritoni e salamandre sono già scomparsi e con la concentrazione di ammoniaca che ci sarà quei poche centimetri di acqua di questo periodo estivo saranno praticamente anossici. La situazione è da denunciare alla procura.”