Lazio: Zingaretti presenta la campagna antinfluenzale 2019

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Roma, 7 nov. (askanews) - Prosegue senza sosta la campagna per il Vaccino Antinfluenzale della Regione Lazio che terminerà il prossimo 31 dicembre. A presentare i dati ed effettuare il vaccino è stato questa mattina il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, accompagnato dall'assessore alla Sanità e l'Integrazione Sociosanitaria, Alessio D'Amato. Fare il vaccino antinfluenzale è molto importante, perché ogni anno i sintomi influenzali mettono a rischio lo stato di salute dei cittadini - è stato ribadito oggi - soprattutto degli anziani e delle persone più fragili. Lo scorso anno c'è stato un incremento significativo del volume complessivo di prestazioni (+3,5% che corrisponde a 32 mila vaccinazioni in più rispetto al 2017). L'obiettivo della campagna di quest'anno è quello di proseguire nel trend di crescita e di superare la media nazionale. Con l'inizio della campagna antinfluenzale 2019 sono state già circa 900 mila le dosi di vaccino acquistate e messe a disposizione dall'Ente regionale con un trend di approvvigionamento in netta crescita rispetto all'anno passato: +105 mila dosi rispetto allo stesso periodo del 2018. Vaccinarsi - ha ricordato Zingaretti - è completamente gratuito e non c'è bisogno di liste di attesa, basta recarsi presso il proprio medico di famiglia, i pediatri e i servizi vaccinali delle Asl. Da quest'anno inoltre, grazie alla collaborazione dei medici di medicina generale, tutti coloro che non hanno effettuato la scelta del medico potranno vaccinarsi nei 34 ambulatori di cure primarie presenti sul territorio regionale ed aperti nei weekend e festivi. Inoltre sempre con i medici di medicina generale è stato avviato un piano straordinario per la vaccinazione a domicilio per i malati cronici non deambulanti. "Il vaccino antinfluenzale è sicuro e completamente gratuito per gli over 65 anni, per i soggetti a rischio di ogni età con patologie croniche, per le donne in gravidanza, per il personale sanitario e di pubblica sicurezza e per i donatori di sangue. E' utile sottolineare anche che vaccinarsi evita accessi non necessari al pronto soccorso e l'utilizzo inappropriato degli antibiotici per combattere la sindrome influenzale" ha detto l'assessore D'Amato.