Lazio zona arancione, via a vaccino Covid di sera

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Vaccini Covid anche di notte nel Lazio, che da martedì 30 marzo tornerà in zona arancione. "Si apre una pagina nuova. La struttura regionale è diversificata e da stasera, con le vaccinazioni notturne fino alla mezzanotte, si apre una nuova stagione. E con i nuovi vaccini saremo pronti a raddoppiare e triplicare le somministrazioni", ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, all'apertura serale delle vaccinazioni nell'hub di Fiumicino.

"Quando arriveranno dosi sufficienti noi saremo pronti a raddoppiare o triplicare il numero di vaccinazioni odierne - ha aggiunto Zingaretti - Grazie alle vaccinazioni siamo riusciti a fare scendere il livello di mortalità che prima era attorno al 10% a livello nazionale, adesso è scesa al 6% e questo è un bel segnale perché significa che é stata corretta la scelta di mettere in sicurezza prima di tutto gli anziani che sono la fascia più a rischio di morte". "Abbattere la mortalità deve essere il primo impegno di ogni Paese civile nella lotta contro Covid-19. Presto apriremo nuovi hub vaccinali, come quello sotto la vela di Calatrava a Tor Vergata, un altro dentro Cinecitta'", ha concluso Zingaretti.

"E' una sera importante perché estendiamo la fascia oraria di lavoro di questo hub che per noi è un hub fondamentale, dalle 8 alle 24 e noi siamo pronti a farlo anche sul resto delle nostre strutture. Al momento non possiamo farlo perché non ci sono le dosi necessarie a poter approvvigionare questa estensione oraria", le parole dell'assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

"Abbiamo deciso di dare questo segnale che per noi è un segnale importante, noi stiamo viaggiando sulle 26mila somministrazioni al giorno e dalla prossima settimana andremo a 30mila somministrazioni e - ha sottolineato D'Amato - siamo pronti per raggiungere il traguardo delle 50mila che è un traguardo coerente con quanto ha chiesto il presidente Draghi, che è arrivare a mezzo milione di somministrazioni al giorno a livello nazionale".

"Per fare questo servono le necessarie quantità di vaccino che oggi ancora purtroppo non abbiamo - ha aggiunto D'Amato - Abbiamo raggiunto una percentuale di 91.5 tra le dosi consegnate e le dosi somministrate. Bisogna tener conto che a maggio partiranno anche le seconde somministrazioni del vaccino AstraZenaca e poi ci sono le seconde somministrazioni per i vaccini Pfizer e Moderna".