Le accuse al primario bresciano: "Dava farmaci letali a pazienti Covid per liberare letti"

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
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Carlo Mosca (Photo: facebook)
Carlo Mosca (Photo: facebook)

Farmaci letali somministrati a pazienti Covid con l’intento di liberare posti letto. Questo, secondo il gip, il movente di Carlo Mosca, 47enne primario del pronto soccorso dell’ospedale di Montichiari, nel Bresciano, arrestato e ai domiciliari per omicidio volontario e falso in atto pubblico con l’accusa di aver somministrato farmaci letali a due pazienti affetti da Covid che sono deceduti a metà marzo, nella fase più acuta della pandemia che ha interessato la provincia di Brescia.

Il movente del medico, secondo quanto riportato dal Messaggero, sarebbe stato diminuire il carico di lavoro e di pazienti della struttura sanitaria.

Tra il 20 e il 22 marzo, “nei giorni in cui i fatti accadevano”, scrive il gip Angela Corvi nell’ordinanza, ”è verosimile che l’indagato si sia determinato a uccidere poiché mosso dalla volontà di liberare non solo e non tanto posti letto, bensì risorse strumentali ed energie umane, fisiche ed emotive dei colleghi medici, egli infermieri e di tutti gli altri operatori del pronto soccorso”.

Si legge ancora:

“Non si può ritenere che Mosca abbia agito dietro consenso delle vittime o comunque per finalità pietistiche, se solo si considera che somministrava loro un preparato che paralizza i muscoli ma che non agisce in alcun modo sullo stato di coscienza, provocando così una penosa morte per soffocamento”.

Come riporta l’Ansa per l’accusa, il primario del pronto soccorso ha somministrato il Propofol e la Sucinilcolina, due farmaci ad effetto anestetico e bloccante neuromuscolare che solitamente si usano nella fase immediatamente precedente alla sedazione e all’intubazione del malato.

Nel corso dell’inchiesta, nata dalla denuncia di un infermiere dello stesso ospedale monteclarense, sono state riesumate tre salme. Mentre quattro erano le morti finite sotto la lente di ingrandimento, ma in...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.