Le attività che rimarranno aperte anche nelle regioni più a rischio

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Parrucchieri
Parrucchieri

A differenza di quanto trapelato dalle bozze, la versione finale del nuovo dpcm in vigore dal 5 novembre al 3 dicembre 2020 permette a parrucchieri e barbieri di rimanere aperti anche nella zona rossa. Potranno così proseguire, nel rispetto delle norme anti contagio come fatto finora, le loro attività in tutta Italia.

Parrucchieri aperti nella zona rossa

Tra gli altri esercizi che potranno rimanere aperti anche nelle regioni con più criticità, che presumibilmente saranno Lombardia, Piemonte e Calabria, vi sono anche tutti i negozi che vendono generi alimentari di prima necessità, edicole, farmacie e parafarmacie. Chiunque si dovrà recare in una di queste attività nelle zone rosse dovrà portarsi appresso l’apposito modulo di autocertificazione che comprovi i motivi del suo spostamento.

Nelle suddette regioni dovranno invece chiudere i battenti tutti gli altri negozi al dettaglio, musei e mostre nonché bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie che potranno effettuare solo consegne a domicilio e da asporto. Inoltre, come accadrà su tutto il territorio nazionale, anche i centri commerciali dovranno rimanere chiusi nel fine settimana (sempre ad eccezione di negozi alimentari, farmacie ed edicole).

Tra le altre misure restrittive valide nei territori rossi, che il decreto cataloga nel livello 4, ci sono poi il divieto di spostarsi all’interno del territorio comunale salvo che per esigenze di salute, necessità o lavoro nonché quello di uscire dalla propria regione. Anche in questi ultimi due casi, quando si uscirà dal proprio domicilio, bisognerà compilare l’autodichiarazione.