Quali fabbriche si stanno fermando di fronte all'emergenza

Prima la sicurezza. L'emergenza Coronavirus sta spingendo molte aziende a sospendere l'attività come richiesto da lavoratori e sindacati. L'esigenza è sanificare gli impianti e ottemperare alle regole imposte dai decreti del governo.

Così Fincantieri sospende l'attività dal 16 al 29 marzo. Fca ha deciso di estendere a Melfi e Pomigliano la chiusura temporanea degli stabilimenti già decisa in altri siti. Stop all'attività fino al 25 marzo anche alla Ducati e ad Automobili Lamborghini di Sant'Agata Bolognese (Bologna).

Ferma tutti gli stabilimenti bergamaschi di Mapello, Curno e Stezzano la Brembo: il lavoro ripartirà tra una settimana quando gli impianti saranno sanificati e attrezzati. Per limitare i contagi chiude dal 16 al 20 marzo la bresciana Ivar. Per lo stesso motivo avevano deciso lo stop nei giorni scorsi l'Alfa Acciai di Brescia e la Feralpi di Lonato. 

Tra le grandi società che hanno optato per la sospensione delle attività anche Almaviva: stop ai call center che non possano operare da remoto e attraverso smart working.

Altre aziende, infine, dalla Pirelli a ​Cnh Industrial, Avio, Alstom, Leonardo, stanno rallentando in maniera consistente la produzione per consentire una minore presenza di addetti nel luogo di lavoro.