Le Big Tech minacciano la fuga da Hong Kong. Rivolta contro la legge sul doxing

·1 minuto per la lettura
(Photo: picture alliance via Getty Images)
(Photo: picture alliance via Getty Images)

L’allarme è stato lanciato in una lettera dell’Asia Internet Coalition (AIC), della quale fanno parte giganti del web come Google, Facebook e Apple, inviata al governo di Hong Kong il 25 giugno scorso, ma il cui contenuto è stato reso noto solo oggi. La loro preoccupazione riguarda il controverso progetto di legge sulla privacy online, che mira a contrastare un fenomeno nuovo, noto come “doxing” o “doxxing”, ovvero l’atto” – sarebbe meglio definirlo “strategia” - di “esporre pubblicamente” i dettagli privati ​​di qualcuno online, per suscitare la riprovazione degli utenti (come estremo gesto di protesta, sostiene chi appoggia questa pratica), per venire molestati online da tutti (secondo quanto afferma, invece, chi vorrebbe contrastarla).

Secondo il disegno della nuova legge, chiunque pratichi il doxing a Hong Kong con l’intento di “minacciare, intimidire, molestare o causare danni psicologici a qualcuno” potrebbe affrontare fino a cinque anni dietro le sbarre e una multa fino a 1 milione di HK $ (quasi 100.000 euro). Ma i dettagli sono poco definiti, tali da consentire ampi poteri interpretativi ai giudici dell’ex colonia britannica. Il testo proposto, infatti, afferma che anche la generica “divulgazione di dati altrui “con il non meglio precisato intento di “causare danni psicologici” sarà reato.

L’Ufficio per gli affari costituzionali e continentali ha anche proposto di autorizzare l’Autorità di Vigilanza sulla Privacy della città a richiedere informazioni sulle persone sospettate di doxing e a intimare loro di sottoporsi a interrogatorio. Chiunque si rifiutasse di farsi interrogare, senza una giustificazione ragionevole, o fornisse deliberatamente dettagli falsi o fuorvianti, verrebbe penalmente perseguito. Il governo ha anche suggerito di consentire all’ufficio per la privacy di richie...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli