Le categorie che verranno vaccinate

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Vaccino
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La campagna vaccinale aperta a tutti i pazienti più fragili partirà da martedì 16 marzo. Una nota dell’Unità di Crisi della regione Campania ha rivelato che da mercoledì 17 marzo, i medici di famiglia dovranno inserire sulla piattaforma telematica della regione le adesioni alla campagna vaccinale dedicata ai pazienti più fragili, come da protocollo del Ministero della Salute.

Le categorie fragili

I medici di famiglia sono pronti ad inserire nella piattaforma telematica della regione Campania le adesioni alla campagna vaccinale dedicata ai pazienti più fragili, appartenenti alla Categoria 1. Dopo seguirà la convocazione presso i centri abilitati per la somministrazione. I tempi delle vaccinazioni Pfizer, come sottolineato, saranno legati alla disponibilità dei vaccini. Sempre da mercoledì sarà aperta la piattaforma per la campagna vaccinale dedicata alla categoria degli insegnanti che risiedono in Campania ma lavorano fuori regione. La campagna vaccinale è stata messa in primo piano, nella speranza di poter accelerare le somministrazioni nelle diverse categorie.

La categoria 1 è quella dell’elevata fragilità. Comprende malattie respiratorie, come fibrosi polmonare idiomatica, malattie respiratorie che necessitano di ossigenoterapia, malattie circolatorie come scompenso cardiaco in classe avanzata e pazienti post shock cardiogeno e malattie neurologiche, come sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi multipla, distrofia muscolare, paralisi cerebrali infantili, pazienti in trattamento con farmaci biologici e terapie immunodepressive, miastenia gratis e patologie neurologiche disimmuni. Di questa categoria, inoltre, fanno parte il diabete e le endocrinopatie severe, come soggetti con diabete di tipo 1, di tipo 2 che necessitano di due farmaci o hanno sviluppato complicanze, soggetti con morbo di Addison, soggetti con panipopituitarismo, la fibrosi cistica, ovvero pazienti ad altra fragilità per implicazioni respiratorie, e l’insufficienza renale, cioè pazienti sottoposti a trattamento dialitico cronico. Inoltre, ci sono le malattie autoimmuni, ovvero pazienti con grave compromissione polmonare marcata o immunodeficienza, pazienti con immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico, le malattie epatiche, ovvero pazienti con diagnosi di cirrosi epatica, le malattie cerebrovascolari, ovvero evento ischemico emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva, le patologie oncologiche, le emoglobinopatie, ovvero pazienti con talassemia, anemia e cellule falciformi, la sindrome di Down, i trapianti, la grave obesità e l’immunodeficienza da Hiv.