Le Cavezare trionfano a sfilata carri allegorici Festa dell'Uva -2-

Red/Apa

Roma, 24 set. (askanews) - Curiosi e divertenti gli intermezzi affidati ad alcune frazioni di Giovo, in cui gli abitanti si sono raccontati attraverso le loro caratteristiche distintive. E così, i Paluderi (Palù), chiamati "aseni" nonostante il loro sia il paese edificato nell'unica conca pianeggiante della valle, si sono presentati in sella a delle bici da corsa, visto che hanno il vanto di aver dato i natali a grandi campioni come i Moser e Simoni. I Vileri (Ville) hanno voluto mostrare la loro anima "nobile" legata alla presenza nel proprio territorio del Castello della Rosa. I Mosaneri (Mosana) non potevano che dedicare la loro parata alla mosa, piatto tradizionale da cui prendono il nome, che hanno servito agli spettatori, mentre gli abitanti dei Serci si sono prodigati a distribuire pane, formaggio e salame agli spettatori, nel segno dell'ospitalità.

Una sfilata ricca e, come da tradizione, altamente partecipata, che ha chiuso nel migliore dei modi un weekend di grande festa per Verla di Giovo, con migliaia di persone accorse a visitare gli stand enogastronomici e degustare le specialità 100% locali servite, e partecipare alle iniziative messe in campo, dai concerti che hanno rallegrato le serate alla nuovissima Escape Room, fino all'immancabile Marcia dell'Uva, che ha visto 1.100 iscritti.

Uva e dintorni, organizzata dalla Pro Loco di Giovo con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, nell'ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest, si conferma dunque appuntamento atteso non solo dalla comunità di Giovo, che partecipa attivamente alla buona riuscita con il prezioso contributo di oltre 400 volontari e l'impegno di 180 persone alla realizzazione dei carri, ma anche dal resto del Trentino e, sempre più, da fuori provincia. Un'occasione dunque unica per accendere i riflettori su un territorio unico e dalla grande tradizione vitivinicola come la Valle di Cembra, che sicuramente contribuisce a stimolarne la crescita turistica.