"Le colonie israeliane non sono contrarie al diritto internazionale". La dichiarazione di Pompeo fa infuriare i palestinesi

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Gli Usa non considerano più contrarie al diritto internazionale le colonie israeliane in Cisgiordania: lo ha detto il segretario di stato Mike Pompeo in una conferenza stampa. Una frase, questa, che ha suscitato lo sdegno dei palestinesi. Pompeo con queste parole ha rinnegato un’opinione legale del dipartimento di Stato: “Dopo aver esaminato attentamente tutti gli argomenti di questo dibattito giuridico, abbiamo concluso che l’insediamento delle colonie di civili in Cisgiordania non è contrario al diritto internazionale”.

La dichiarazione Usa è stata accolta positivamente da Israele perché, dichiara l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu, riflette “una verità storica: che il popolo ebraico non è colonialista straniero in Giudea e Samaria (Cisgiordania,ndr)”. Nella nota si legge ancora: “Infatti noi ci chiamiamo ebrei perché siamo il popolo della Giudea”.

Il portavoce del presidente palestinese Abu Mazen, Nabil Abu Rudeina, ha dichiarato quella dichiarazione “nulla, inaccettabile, da condannare”. La stessa linea è stata espressa dall’Olp: “La comunità internazionale deve prendere tutte le misure necessarie per rispondere a fare da deterrente a questo comportamento irresponsabile degli Usa che rappresenta una minaccia alla sicurezza globale e alla pace”.

Sul tema nella nota dell’ufficio del presidente israeliano si legge ancora: “Il portavoce del presidente palestinese Abu Mazen, Nabil Abu Rudeina, si è espresso con la Wafa sulla dichiarazione Usa sulle colonie israeliane in Cisgiordania”.

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