Le coppette mestruali? Funzionano e sono sicure

Le coppette mestruali sono dei piccoli contenitori a forma di campana, generalmente in silicone (Getty)

Le coppette mestruali sono sicure ma ancora poco conosciute e, quindi, scarsamente utilizzate. A dirlo è una ricerca pubblicata nei giorni scorsi sulle pagine di Lancet Public Health. Attorno alle coppette mestruali gira un mondo e qualche polemica. C’è chi le considera più economiche e amiche dell’ambiente e chi, invece, le guarda con diffidenza.

Cosa sono

Le coppette mestruali sono dei piccoli contenitori a forma di campana, generalmente in silicone, che si inseriscono nel canale vaginale e che servono a raccogliere il sangue del flusso mestruale. Le coppette raccolgono, mente gli assorbenti assorbono. In commercio ne esistono di diversi tipi. Alcune coppette sono anche vendute con il contenitore sterilizzatore. La coppetta, prima di essere riutilizzata, deve essere pulita a fondo, solitamente viene bollita per essere sterilizzata. Lo si può fare anche nel microonde, dentro il contenitore apposito.

Come si usa

Durante il ciclo la coppetta può essere indossata fino a 12 ore, e al momento del cambio va svuotata e lavata con sapone neutro prima di essere inserita di nuovo. Possono durare anni se ben utilizzate e conservate. Il costo? Circa 20 euro.

Le coppette cervicali

Esiste una versione delle coppette nota come coppette cervicali: come suggerisce il nome si posizionano in prossimità della cervice, come un diaframma. I primi modelli commerciali risalgono agli anni Trenta, ma si trovano tracce anche di modelli precedenti, della seconda metà dell’Ottocento.

Lo studio

Gli scienziati hanno effettuato una metanalisi, ovvero hanno messo insieme i risultati provenienti da 43 studi sulle coppette mestruali, compiuti su oltre 3mila e 300 partecipanti, in paesi a basso, medio e alto reddito, effettuando anche ricerche sulla loro diffusione e alla disponibilità di informazioni in materia. Dallo studio è emerso che le coppette sono efficaci e sicure. All’uso, infatti, non è stato associato un aumento di rischio di infezioni nelle donne europee, nordamericane o africane. Eventuali perdite sono causate da un cattivo posizionamento. Ma per adesso sono ancora poco conosciute e utilizzate.