Le curve del contagio: con scala logaritmica cambia prospettiva

Lme

Milano, 21 mar. (askanews) - Uno sguardo diverso sulle curve che descrivono il contagio in Italia e negli Stati Uniti. La sezione Scienze del New York Times ha analizzato i trend di diffusione del Coronavirus utilizzando una scala logaritmica, ossia che considera, sull'asse verticale Y, una progressione non costante ma esponenziale: in questo modo si possono cogliere meglio le tendenze di medio-lungo periodo e si può offrire un ulteriore elemento di valutazione ai decisori. E dalla lettura fatta dal quotidiano americano si evidenzia che quella che su scala lineare appare ancora per l'Italia un curva di crescita dei nuovi casi di Covid-19 che viene definita "paurosa", guardando il grafico logaritmico diventa molto meno verticale e , nota il NYT, "si vedono chiari segnali che le chiusure a livello nazionale, imposte per isolare le persone e ridurre la diffusione del virus, stanno funzionando".

"Osservati in questo modo (ossia con la scala logaritmica, ndr) i dati dall'Italia mostrano chiaramente che il tasso di contagi non è più esponenziale e la curva leggermente in discesa indica che il tasso di crescita è in calo", si legge ancora nell'articolo americano.

Diversa, attraverso il nuovo grafico, la situazione negli Stati Uniti: se il grafico lineare mostra una tendenza molto simile a quella italiana, in realtà la lettura logaritmica mostra una curva che per gli Usa resta molto verticale: "E' evidente - scrivono da New York - che il numero degli americani infetti sta raddoppiando ogni due o tre giorni. Ciò significa che le misure limitate prese nei giorni scorsi per ridurre i contatti sociali non sono state sufficenti per rallentare la diffusione del virus".

"L'esperienza italiana - conclude il NYT Science - mostra che le misure di contenimento più drastiche sono efficaci".