Le discipline Stem divertendosi, al via a Torino la Newton Room

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Torino, (askanews) – Si chiama Pop up Newton room ed è un approccio innovativo già sperimentato su larga scala per consentire agli studenti di apprendere le discipline spesso considerate più ostiche ma che garantiscono un ingresso rapido al mondo del lavoro e concrete possibilità di carriera. Sono le materie Stem, acronimo che sta per Scienze, tecnologia, ingegneria e matematica. Promossa da Boeing con la collaborazione dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica e dalla First Scandinavia, una nuova Newton Room è stata inaugurata a Torino, con la partecipazione di studenti delle scuole secondarie della città. L’iniziativa si basa sul concetto di “learning by doing”, imparare facendo.

Il segreto dell’apprendimento, secondo la First Scandinavia, che ha curato l’aspetto educativo del progetto, è di non limitarsi ai testi, ma coinvolgere gli studenti attraverso attività pratiche con strumenti normalmente non disponibili in classe. Un approccio che sembra dare ottimi risultati.

Lo spiega Alysia Tofflemire, direttore di First Scandinavian Europe: “Abbiamo visto nelle nostre ricerche che è il miglior modo per imparare. Puoi leggere un libro di testo, studiarlo e prendere un bel voto ma dopo una settimana le informazioni svaniscono. Se usi la manualità, se le cose le fai, le provi e ne discuti, sarà più facile ricordarle”

“Noi riteniamo che ogni ragazzo abbia un proprio talento e desiderio di imparare. Il nostro lavoro è di tirare fuori questo talento in modo che gli studenti si trovino nella condizione di capire se vogliono approfondire le discipline Stem o no, attraverso un’esperienza inclusiva e l’opportunità di sperimentarla che gli viene offerta” aggiunge. “Spesso osserviamo che gli studenti a cui la scuola non piace o che pensano di non essere abbastanza bravi, quando partecipano alle Newton room e sperimentano queste diverse esperienze di apprendimento, all’improvviso spalancano gli occhi, cominciano a fare domande, ad essere protagonisti”.

Avvicinare i giovani alle materie Stem è anche uno degli obiettivi dell’industria ad alta tecnologia, per esempio il colosso dell’aerospaziale Boeing. Il motivo lo spiega Angela Natale, presidente di Boeing Italia e managing director per il Sud Europa: “Perché noi vogliamo essere parte del tessuto connettivo italiano fin dall’inizio, fin dalla formazione dei nostri giovani. La Newton room serve a colmare il gap che tuttora esiste tra le scuole e il mondo del lavoro. Vogliamo far avvicinare i ragazzi al mondo della tecnologia e della matematica in una maniera che sia fattiva e sia anche divertente. Boeing in Italia ha già una lunga storia di collaborazione con i ragazzi: 240mila sono gli studenti che nel corso degli anni che abbiamo coinvolto nelle attività come lo Stem e non solo: vogliamo coinvolgerli perché possano essere i leader del futuro, i tecnici del futuro, in maniera divertente”.