"Le dosi disponibili a gennaio saranno però limitate. Il Natale si passerà in casa e con poche persone"

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vaccino Covid distribuzione
vaccino Covid distribuzione

Il vaccino contro il Covid 19 è sicuro, perché “tutte le fasi di validazione e valutazione sono state rispettate. Nessuna tappa è stata saltata”. Lo ha confermato Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco. Una spiegazione che si è resa necessario in seguito alle parole di Andrea Crisanti, il quale aveva affermato che se il vaccino dovesse arrivare a gennaio, non lo farebbe perché vuole essere “sicuro che sia stato opportunamente testato e soddisfi tutti i criteri di sicurezza ed efficacia”.

Covid vaccino, il dibattito

Avendo avuto fondi statali, ha continuato Crisanti le aziende si sono potute permettere di fare insieme le tre fasi “perché i rischi erano a carico di chi aveva dato i quattrini“. Sulla questione è però intervenuto anche il direttore di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli: “Credo che potrò iniziare una sperimentazione molto presto su uno dei vaccini anti Covid presso il mio centro (ospedale Sacco, ndr)”. Quindi “credo che se scoprirò che il ruolo di principal investigator e di responsabile non è in conflitto con quello di volontario sarò tra i primi a fare questa vaccinazione. La posizione di Crisanti, che ha tutta la mia stima, è stata travisata. Era seccato di continuare a vedere annunci sui media sul vaccino e non dati concreti”.

“La nota di ottimismo che mi sento di dare arriva dal vaccino – ha continuato Galli -. Siamo tutti un po’ indispettiti dalla politica degli annunci. Continuiamo a vedere una gara a chi ha il vaccino migliore. Se questa fosse una gara nei fatti e non solo negli annunci sarebbe una bellissima cosa”. Per quanto riguarda le parole di Crisanti, Galli ha detto che il collega è stato travisato e frainteso. Deve però “finire il tempo dei proclami e iniziare quello dei fatti”.