Le elezioni in Austria e la vicenda del doppio passaporto per i sudtirolesi

Domenica non ci saranno soltanto 6,4 milioni di austriaci ad attendere il responso delle urne per il rinnovo anticipato del Nationalrat, il Parlamento. Ci sarà anche la comunità sudtirolese che vive a sud del Brennero. Chi sono i sudtirolesi? Cittadini italiani che vivono in Alto Adige e che sono madrelingua tedesca o ladina. Una buona fetta di sudtirolesi insegue il sogno dei loro padri: ottenere la cittadinanza austriaca e quindi essere titolari di un doppio passaporto.

Con l'Austria storicamente 'potenza tutrice' del Suedtirol-Alto Adige, ancoraggio riconosciuto a livello internazionale, il nuovo cancelliere dovrà risolvere anche questa delicata problematica. Il grande favorito è il leader dei popolari della OeVP, Sebastian Kurz, il quale oltre alle questioni interne dovrà occuparsi del doppio passaporto e al contempo mantenere sempre alta l'attenzione sul problema dell'immigrazione. Kurz è tra i responsabili della chiusura della rotta lungo i Balcani, ed in passato l'Austria sul tema migranti era stata molto decisa tanto da minacciare di innalzare muri ai confini con l'Italia, Brennero in primis, e schierare plotoni di poliziotti e persino l'esercito.

Già nel precedente programma di governo Kurz aveva inserito il tema del doppio passaporto per i sudtirolesi, ricordando però che non ci sarebbero state azioni unilaterali da parte dell'Austria e che ogni decisione sarebbe stata presa in concerto con Roma.

L'Italia - sia con il governo Gentiloni che con quello M5s-Lega guidato da Conte - alle autorità austriache aveva fermamente espresso la contrarietà al progetto della doppia cittadinanza per la minoranza sudtirolese. Pochi giorni fa, dopo un anno di apparente silenzio, l'argomento è ritornato in auge. I popolari della Oevp assieme agli ex partner di governo, l'ultradestra Fpoe, hanno rilanciato la proposta approvata poi dal Parlamento. Si tratta di avviare colloqui tra Vienna, Bolzano e Roma al fine di arrivare, eventualmente, alla presentazione di un disegno di legge.

Tra le vallate dell'Alto Adige c'è un movimento, quello secessionista della Suedtiroler Freiheit fondato dalla pasionaria Eva Klotz, che oltre a puntare alla scissione dall'Italia e al ritorno della formazione del grande Tirolo unendo Innsbruck e Bolzano, da anni auspica la concessione della doppia cittadinanza. Nella bozza del settembre 2018 era prevista una dichiarazione di appartenenza linguistica da depositare in Tribunale a Bolzano, perché il doppio passaporto sarà riservato esclusivamente a chi ne farà richiesta e solo ai madrelingua tedesca o ladina.

Quindi gli italiani che sbarreranno la casella dell'appartenenza al gruppo linguistico tedesco non potranno usufruire del passaporto austriaco. Solo il cittadino sudtirolese che dimostrerà una residenza effettiva in una qualsiasi località austriaca potrà svolgere servizio civile e sfruttare delle prestazioni sociali.