Le famiglie italiane spenderanno 221 euro in regali di Natale

Al via lo shopping natalizio degli italiani che destineranno quest'anno per regali un budget complessivo di 221 euro a famiglia, con un leggero incremento del 2% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui consumi di Natale in occasione dell'apertura dei tradizionali mercatini a partire dalla fiera degli "Oh bej oh bej" a Milano, sulla base della Xmas Survey della Deloitte. La spesa in regali degli italiani per feste di fine 2019 - sottolinea la Coldiretti - è superiore del 15% ai 193 euro a famiglia messi a budget in media in Europa, dove gli inglesi sono al vertice della classifica con una spesa di 336 euro a famiglia e in fondo ci sono gli olandesi con appena 122 euro. 

Si conferma anche - precisa la Coldiretti - una spinta verso regali utili e all'interno della famiglia, tra i parenti e gli amici si preferisce scegliere oggetti o servizi a cui non è stato possibile accedere durante l'anno.

Tra i regali più gettonati, libri, vestiti e scarpe, soldi, prodotti di bellezza e l'enogastronomia anche per l'affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola, che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione.

Da segnalare - afferma la Coldiretti - la preferenza accordata all'acquisto di prodotti Made in Italy anche per aiutare l'economia nazionale e garantire maggiori opportunità di lavoro a sostegno della ripresa Resistono i tradizionali luoghi di consumo ma un successo - continua la Coldiretti - viene rilevato per i mercatini che per le festività si moltiplicano nelle città e nei luoghi di villeggiatura e che garantiscono spesso la possibilità di trovare regali ad "originalità garantita" al giusto prezzo. Un orientamento che - conclude la Coldiretti - riguarda anche l'alimentazione con la ricerca di prodotti del territorio da acquistare direttamente dal produttore nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica.