Le Figaro definisce Napoli "terzo mondo d'Europa" e fa infuriare Servillo: "La amo profondamente"

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epa09438698 Italian actor Toni Servillo gestures upon his arrival at the Lido Beach ahead of the 78th annual Venice International Film Festival, in Venice, Italy, 31 August 2021. The 78th Venice Film Festival runs from 01 to 11 September 2021.  EPA/ETTORE FERRARI (Photo: ETTORE FERRARIEPA)
epa09438698 Italian actor Toni Servillo gestures upon his arrival at the Lido Beach ahead of the 78th annual Venice International Film Festival, in Venice, Italy, 31 August 2021. The 78th Venice Film Festival runs from 01 to 11 September 2021. EPA/ETTORE FERRARI (Photo: ETTORE FERRARIEPA)

“Parto da una constatazione: tra settembre e dicembre io ho tre film in sala di tre grandi autori campani (‘Qui rido io’ di Mario Martone, ‘Ariaferma’ di Leonardo Di Costanzo e ‘E’ stata la mano di Dio’ di Paolo Sorrentino, ndr.), quindi mi sembra che il bilancio di questa città sia molto buono. Io non saprei vivere da un’altra parte del mondo, quindi amo profondamente questo terzo mondo”.

Così Toni Servillo ha commentato - in occasione della presentazione napoletana del film di Sorrentino - il reportage di ‘Le Figaro’ che dipinge Napoli come “il terzo mondo d’Europa”.

Dello stesso avviso Paolo Sorrentino che si è limitato a commentare: “Mi pare che Napoli si difenda benissimo da sola”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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