Le Guardie giurate in corteo a Roma per il rinnovo del contratto

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AGI - Sono oltre 1500 le persone, perlopiù guardie giurate, che stanno manifestando per le vie della Capitale in un corteo, organizzato da Cgil, Cisl e Uil - partito da piazza Esedra e che si concluderà a piazza Venezia - per protestare contro un contratto fermo da sette anni e condizioni di lavoro che, in assenza di controlli efficaci e di interlocutori pubblici qualificati, sono divenute oggettivamente insostenibili.

Al corteo, che ha appena superato via Cavour, è passato anche il leader dei 5 Stelle Giuseppe Conte che ha espresso solidarietà alle guardie giurate.

"Basterebbe la necessità di un contratto decente e di uno Stato che funzioni per giustificare lo sciopero del 2 maggio, cui il Savip, con i suoi lavoratori, convintamente aderisce. Le irricevibili condizioni per il rinnovo del contratto dettate dalla controparte datoriale, infatti, mettono indietro di 30 anni le lancette dell'orologio", fa presente in un comunicato il il Sindacato autonomo di vigilanza privata.

"In un contesto nel quale il lavoro notturno, gli straordinari e l'esorbitante esposizione al rischio sono stati causa della morte o di gravi infermità per molti colleghi, i datori di lavoro chiedono sempre più mano libera, volendo imporre i loro interessi sulla dignità e sulla sicurezza delle guardie giurate - spiegano -. E tanto accade in un settore che da anni va sempre più a fondo perché nè l'amministrazione della pubblica sicurezza nè la rete degli Ispettorati del Lavoro nè l'autorità giudiziaria riescono più a controllare la regolarità dei servizi di sicurezza privata: bancarottieri e sfruttatori, lasciati liberi di inquinare il mercato e di fare concorrenza sleale, sono così continua fonte di gravi danni per i lavoratori, per le casse dello Stato e per la collettività". Sul posto c'è la polizia. Nessuna criticità.

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