Le Iene, i registi italiani molestatori: i nomi e la verità delle attrici

Il caso Weinstein, il produttore americano che ha molestato decine di attrici nel corso degli anni, ha fatto grande scalpore nel mondo ed ha sollevato un polverone anche in Italia, dove l'attrice Asia Argento ha rivelato di essere stata a sua volta vittima di molestie sia da parte di Weinstein che da altri registi italiani.

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Nei confronti di Asia Argento però non c'è stata la solidarietà che chiunque si sarebbe aspettato denunciando una storia del genere, ma una serie di critiche, da parte sia degli addetti ai lavori che della gente comune: sintetizzando ad Asia è stato rimproverato di aver taciuto per 20 anni e di essere stata a suo tempo d'accordo con le molestie, che le sarebbero servite per fare carriera.

Sull'onda della denuncia della Argento molte altre storie però sono venute alla luce: tantissime di gente comune, raccontate sui social con l'hashtag #quellavoltache, e sono state molte anche le denunce di attrici italiane che hanno voluto raccontare a Le Iene le molestie subite in Italia, da registi e produttori italiani.

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Dopo Giovanna Rei, che è stata molestata a sua volta da Weinstein, hanno parlato Giorgia Ferrero, a cui un regista napoletano ha chiesto foto di nudo su Whatsap per assegnarle una parte, un'attrice che ha preferito restare anonima e che ha denunciato un famoso regista romano sui 40 anni, e anche Tea Falco, che quando aveva 20 anni ha subito il tentativo di violenza da parte di un regista di serie tv.

La stessa Asia Argento ha aderito alla campagna del #quellavoltache raccontando di essere stata molestata a 16 anni da un regista/attore italiano molto noto.

Nessuna di queste attrici ha fatto nomi e cognomi di chi le ha molestate e sui social si è scatenata una sorta di caccia alle streghe per stabilire chi ha molestato chi: nel caso di Asia Argento, in molti hanno fatto il nome di Michele Placido e Nadia Toffa ha cercato di intervistarlo per dargli diritto di replica, ma lui non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito.

Selvaggia Lucarelli ha stigmatizzato il servizio de Le Iene, scrivendo: "L'assalto de #LeIene a Michele Placido sulla base di un tweet senza nomi, è una roba ignobile". Molti altri comunque i nomi fatti sui social dai telespettatori de Le Iene, che hanno cercato di incrociare gli indizi dati dalle attrici per risalire a dei nomi: in molti hanno anche fatto notare che denunciare lasciando gli aggressori nell'anonimato è praticamente inutile.

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