Le ipotesi sulle misure contenute nel prossimo decreto

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bozza decreto mascherina
bozza decreto mascherina

Il governo sta discutendo sulle nuove misure da inserire nel nuovo decreto che entrerà in vigore dopo Pasqua: l’ipotesi prevalente sembra essere quella di prorogare l’attuale provvedimento per una decina di giorni per poi vararne un altro con l’introduzione del giallo rafforzato e di riaperture graduali in base alla situazione epidemiologica.

Nuovo decreto: ipotesi giallo rafforzato

Ciò che pare certo è che dopo le festività l’Italia continuerà ad essere colorata di rosso e arancione e che la zona gialla non tornerà prima della metà di aprile. In ogni caso nella seconda metà del mese potrebbe essere istituita una sorta di zona gialla rafforzata prima di tornare a quella tradizionale a maggio. Questa prevedrebbe la chiusura di bar e ristoranti alle 15 almeno nel weekend con l’obiettivo di evitare ogni possibilità di assembramento all’orario dell’aperitivo.

Per quanto riguarda gli spostamenti, rimarranno in vigore tutti i divieti previsti dall’attuale decreto. Vale a dire l’obbligo di autocertificare gli spostamenti in zona rossa o di circolare solo all’interno del proprio comune in arancione. Continuerà poi ad essere permesso recarsi nelle seconde case e ad essere vietato fare visita ad amici e parenti una volta al giorno. Una possibilità concessa soltanto il 3,4 e il 5 aprile in occasione della Pasqua.

Novità potrebbero arrivare anche per i centri commerciali, attualmente aperti in zona gialla e arancione solo nei giorni feriali e fino alle 20 (ad eccezione di alimentari, edicole, farmacie e tabacchi). Sul tavolo del governo c’è sia l’opzione di imporre orari più stringenti sia quella di estendere la chiusura all’intera settimana come avviene in zona rossa.