Le malattie portate dal riscaldamento globale

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Il riscaldamento globale altera le temperature e gli ecosistemi. Questo non significa solo soffrire maggiormente il caldo, ma affrontare malattie nuove, diffuse in luoghi il cui clima era diverso dal nostro. E che progressivamente, invece, rischia di diventare lo stesso favorendo il proliferare di virus, batteri, funghi, parassiti e insetti vettori. Ecco quindi alcune delle malattie che il global warming porta con sé.

La processionaria

Non è una malattia, ma un lepidottero. Un insetto, insomma, che vive ad alte temperature. Thaumetopoea pityocampa è il suo nome scientifico: in primavera, quando è ancora una larva, scende dagli alberi in processione - da cui il suo nome volgare - per cercare cibo. Una volta diventata farfalla, può creare problemi a causa dei propri peli urticanti: questi, a contatto con le mucose, possono provocare dolori non banali, febbri e gonfiori. Nei casi più gravi si arriva a necrosi, perforazioni e addirittura alla morte.

Le zanzare

Le abbiamo sempre avute, solo che ora sono diventati vettori di malattie che alle nostre latitudini non c’erano o erano state sconfitte. Per esempio la malaria, o la Dengue. Con le zanzare aumenta il rischio di contrarre la febbre gialla o la West Nile, subdola perché asintomatica e dunque difficilissima da individuare. Altra patologia legata al proliferare di zanzare che trovano in ambienti caldi il proprio habitat naturale è la Chikungunya. Tutte queste sono curabili, ma in alcuni casi possono purtroppo essere letali.

Candida auris

Gli scienziati hanno notato che in luoghi piuttosto distanti l’uno con l’altro - nello specifico India, Sudafrica e Sudamerica - sono aumentati i casi di contagio. Ciò è dovuto all’incremento globale delle temperature, che rende il fungo più resistente (un tempo, con il freddo, moriva), anche agli antibiotici: La candidosi procura infezioni nelle ferite, nel sangue e nelle orecchie, nel tratto urinario e in quello respiratorio. Nei casi più gravi può essere letale.

Le zecche

Al loro proliferare è legato l’incremento della malattia di Lyme e di un particolare tipo di encefalite. La malattia di Lyme è una malattia infiammatoria che colpisce il sistema nervoso: comporta paralisi, perdita di coordinazione motoria, anoressia, astenia e febbre. L’encefalite da morso di zecca, detta anche TBE, è invece una malattia virale acuta che colpisce il sistema nervoso centrale e provocando febbre, stanchezza, dolori e, nei casi più estremi, una paralisi che può anche rivelarsi letale. Contro la TBE, se non altro, esiste però un vaccino.