"Caro Matteo Salvini, noi non abbiamo carne a bordo, ma esseri umani"

Huffington Post

"Caro Matteo Salvini, noi non abbiamo carne a bordo, ma esseri umani. Noi la invitiamo gentilmente a convincersi che si tratta di persone che noi abbiamo salvato dall'annegamento. Venga qui, è il benvenuto".

É il tweet della ong tedesca Lifeline, la cui nave di soccorso con a bordo 239 migranti, salvati dalle acque libiche la mattina del 21 giugno, é ormai da quattro giorni in acque di ricerca e soccorso maltesi in attesa di avere l'indicazione di un porto dove approdare.

I barconi carichi di migranti che si trovano in area Sar (Search and rescue) libica, se lanciano un Sos, devono essere soccorsi dalle autorità libiche, non italiane, ed è a loro che tutte le navi che si trovano nella zona debbono rivolgersi per il coordinamento di un loro eventuale intervento. Sarebbe la procedura standard, ma mentre non accennano a placarsi le polemiche sul tema non è casuale che la Guardia costiera italiana abbia inviato un "messaggio circolare" di contenuto tecnico operativo rivolto a tutte le unità navali in grado di intervenire nella zona interessata, proprio per ribadire che il problema, in questi casi, è di Tripoli e non di Roma. Concetto confermato anche dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta: "Se parliamo della tratta di mare che è vicina alla Libia, che è stata delimitata e che noi chiamiamo area Sar - ha chiarito a Sky Tg24 nell'intervista a Maria Latella - è competente la Guardia costiera libica che, tra l'altro, è stata formata dalla nostra Guardia costiera per svolgere questo compito e ha tutte le capacita e, in questo momento, anche i mezzi per poterlo fare".

Mezzi che potrebbero anche essere potenziati: il Governo, ha annunciato Trenta, sta studiando "la possibilità di donare altri mezzi e altro equipaggiamento per potenziare l'attività della Guardia costiera libica, perchè quello che e importante è che i libici siano in grado di controllare il proprio territorio". Intanto sul Mediterraneo è un'altra giornata di passione: la nave porta...

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