Le nonne sono emotivamente più legate ai nipoti che ai propri figli: lo dice la scienza

·2 minuto per la lettura
(Photo: Westend61 via Getty Images)
(Photo: Westend61 via Getty Images)

Si sa, il rapporto tra nonna e nipote è un rapporto speciale. Ma nessuno immaginava che tra di loro potesse esserci un legame emotivo talmente profondo da condividere empaticamente gioie e dolori, quasi come in simbiosi. È quanto afferma uno studio pubblicato sul Guardian e condotto dal team dell’antropologo James Rilling presso la Emory University di Atlanta, in Georgia. Per comprendere meglio le basi biologiche e scientifiche di questa connessione, gli esperti hanno studiato i sistemi cerebrali di 50 nonne, ciascuna con almeno un nipote biologico di età compresa tra i tre e i 12 anni.

I ricercatori hanno analizzato gli stimoli nei loro cervelli tramite delle risonanze magnetiche, mentre le nonne guardavano foto dei loro nipotini, dei loro genitori e altre immagini di bambini e adulti non imparentati. Quando le nonne osservavano i nipoti, gli esperti hanno notato qualcosa di particolare.

Abbiamo osservato l’attivazione in alcune aree del cervello associate all’empatia emotiva. Questo suggerisce che le nonne tendono a sentire ciò che provano i loro nipoti quando interagiscono con loro. Se il nipote sorride, provano la sua gioia. E se il nipote piange, sentono il suo dolore e la sua angoscia

Al contrario, quando le nonne guardavano le immagini dei nipoti cresciuti, ormai adulti, nei loro cervelli tendevano ad attivarsi aree leggermente diverse: quelle associate all’empatia cognitiva. Secondo i ricercatori, in questo caso, le nonne sperimentavano un’associazione non più emotiva con i nipoti. Spiega Rilling:

L’empatia emotiva è quando sei in grado di sentire ciò che prova qualcun altro, quella cognitiva è quando riesci a comprendere, a livello cognitivo, cosa prova qualcun altro e perché

In base a questi risultati, dunque, i ricercatori hanno appurato che quando il nipote è piccolo la nonna sperimenta una connessione emotiva quando interagisce con lui o lei, condividendo le stesse emozioni. Quando il nipote cresce, invece, la connessione diventa cognitiva, ovvero orientata a comprendere più i ragionamenti che le emozioni.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Proceedings of the Royal Society B. L’obiettivo dei ricercatori, adesso, è approfondire la questione analizzando le risposte cognitive anche degli educatori d’infanzia

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli